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L’esame di stato da dottore commercialista e revisore contabile

Una volta finito il percorso universitario si deve scegliere la direzione da prendere. Se la libera professione è il lavoro scelto bisogna sapere quali sono i passi da dover fare. Sicuramente è necessario sostenere l’esame di stato da Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Non è tutto però.

Il tirocinio professionale

Innanzitutto va detto che per Legge si può accedere all’esame di stato da Dottore Commercialista e Revisore Contabile solo dopo aver fatto un periodo di tirocinio per tre anni.

Il Tirocinio deve essere svolto presso uno studio od un libero professionista già iscritto all’Ordine. Il periodo formativo deve essere infatti riconosciuto e certificato. Ecco come fare:

  • compilare e presentare presso lo sportello dell’Ordine di Latina i moduli per la richiesta di iscrizione nel Registro del Tirocinio;
  • il costo dell’iscrizione è di circa 200 euro e va pagato utilizzando i bollettini appositi
  • Indicare nel modulo di iscrizione, oltre ai propri dati personali, quelli del Dominus presso il quale verrà effettuato il tirocinio, i titoli di studio posseduti e la presenza settimanale presso il Dominus
  • periodicamente, poi, presentare all’Ordine un rapporto delle attività effettuate presso il Dominus e da lui certificate
  • se si vuole fare in modo che il tirocinio formativo sia valido anche per l’Ordine dei Revisori è necessario presentare anche la richiesta di equipollenza. Tale richiesta va depositata in entrambi i futuri Ordini di appartenenza.

Una volta completati i tre anni di tirocinio sarà necessario richiedere all’Ordine un Certificato di compiuto tirocinio. Con questo Certificato è possibile iscriversi per sostenere l’esame di stato da Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Ovviamente nel caso si sia optato per far valere anche ai fini dei Revisori tale tirocinio sarà necessario avere anche da questo Ordine il Certificato.

Equipollenza esame dottore commercialista e revisore

Nel caso in cui si voglia ottenere l’abilitazione sia come Dottore Commercialista che come Revisore Legale è necessario richiederlo esplicitamente. E’ possibile, infatti, fare in modo che il periodo formativo abbia valenza anche ai fini del Registro dei Revisori. Come accennato prima, è da richiedere all’atto dell’iscrizione il riconoscimento per entrambi gli ordini.
Se viene fatto questo sarà garantita l’equipollenza dell’esame per Dottore Commercialista e Revisore.

In poche parole sarà poi possibile sostenere un unico esame per entrambi gli Ordini.

Se non viene fatto, si dovrà ripetere sia il periodo di tirocinio sia l’esame solo per i Revisori Contabili.

Come prepararsi per l’esame di stato

La preparazione per L’esame di stato da Dottore Commercialista e Revisore Contabile è ovviamente lunga.
Prima di tutto perchè, ovviamente, richiede il tirocinio obbligatorio.
Secondo poi perchè richiede tempo per lo studio e la preparazione delle prove di esame.
L’esame viene tenuto in primarie università sia pubbliche private convenzionate con l’Ordine di appartenenza. Le commissioni di esame sono formate da membri iscritti all’Ordine e da professori universitari.
Le prove per l’esame da Dottore Commercialista sono 3 scritte ed una orale.

Gli argomenti delle prove scritte si dividono in:

  1. la prima prova: ragioneria generale e applicata, revisione aziendale, tecnica industriale e commerciale, tecnica bancaria, tecnica professionale, finanza aziendale;
  2. la seconda prova: diritto privato, diritto commerciale, diritto fallimentare, diritto tributario, diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto processuale civile;
  3. la terza prova: costituita da un’esercitazione sulle materie previste per la prima prova scritta ovvero dalla redazione di atti relativi al contenzioso tributario.

L’esame orale, invece, riguarda informatica, sistemi informativi, economia politica, matematica e statistica, legislazione e deontologia professionale. Di solito però, a discrezione delle commissioni esaminatrici, ai candidati vengono anche rivolte domande circa il periodo di tirocinio svolto e le attività svolte.
Questo serve agli esaminatori per capire se il periodo formativo sia stato di aiuto. Consolidando ai fini pratici, ciò che il candidato ha lungamente studiato sui libri di testo.

Importante, quindi, per superare l’esame da Dottore Commercialista è esercitarsi per le prove scritte. Anche prendendo i testi assegnati nelle sessioni precedenti.

E non solo. Molti candidati, infatti, non solo si esercitano sulle vecchie prove di esame del proprio Ordine, ma cercano in rete anche quelli di altri Ordini.

E’ possibile, infine, seguire dei corsi specifici di preparazione all’esame come ad esempio i Master in economia che l’università Unicusano di Latina mette a disposizione.

Se vuoi sapere di più compila il form qui accanto e scopri come prepararti al meglio per l’esame di stato da dottore commercialista e revisore contabile.

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Idee e consigli sui regali di San Valentino per studenti

Il 14 Febbraio si avvicina. In tanti sono alla ricerca di idee e consigli sui regali di San Valentino per studenti universitari. Ecco qualche interessante suggerimento.

Di solito i ragazzi che studiano non dispongono di un grande budget. Non è detto, però,  che un regalo originale per San Valentino non possa essere low cost. O che un regalo economico non possa essere lo stesso di grande effetto.
Ecco, quindi, qualche suggerimento.

Un corso di cucina per due

Un’idea bella e… buona! Perché non solo sarà una serata da passare insieme, ma sarà l’opportunità per condividere. Seguire una lezione di cucina significa coordinarsi insieme nella preparazione. Divertirsi sperimentando. Imparando nuove ricette. Ed alla fine, si mangia. La maggior parte dei corsi, infatti, prevede che la cena sia ciò che gli studenti hanno cucinato durante la lezione. Cosa volete cucinare? Beh non c’è che l’imbarazzo della scelta. I corsi sono su tutti i tipi di cucina e su tutti i tipi di preparazioni. Un vero regalo di San Valentino di coppia

Un pomeriggio di relax alle terme

Cosa c’è di meglio di una atmosfera romantica e rilassata per la festa degli innamorati? Ecco allora come fare, al partner, una sorpresa per San Valentino. Un pomeriggio alle terme. La provincia di Latina è piena di posti bellissimi dove godere dei benefici delle acque termali. E dopo essere stati avvolti dal vapore delle vasche e, magari, aver provato un massaggio di coppia, un aperitivo è la cosa ideale. E’ troppo caro? non è detto. Vari siti come Groupon offrono pacchetti sconto per due. Non resta che cercare l’offerta migliore. La soluzione per un regalo low cost di San Valentino

Un book di foto

Se non siete tipi da cene o terme ecco una simpatica alternativa. Un book con tutte le vostre foto. No, non uno di quei vecchi raccoglitori di plastica. Oggi vari siti, come ad esempio Snapfish, offrono delle bellissime soluzioni. Libri rilegati, calendari e molto altro da customizzare con le proprie foto. Il risultato sarà un bellissimo oggetto pieni di splendidi ricordi. I prezzi sono davvero alla portata di tutte le tasche. Inoltre acquistare un regalo di San Valentino on line è ancora più veloce e facile che cercare nei negozi.

Un regalo per San Valentino alternativo

Infine, se siete davvero dei tipi alternativi, ecco l’idea giusta per voi. Un’esperienza di sport “estremo” da condividere. Un pomeriggio di rafting, un lancio con il paracadute, qualche ora s tra ponti tibetani e liane. Tutto rigorosamente in coppia! Grazie, infatti, ad alcune soluzioni come gli Smartbox è possibile vivere un’esperienza in coppia a prezzi davvero economici. L’adrenalina è garantita. E non si potrà dire che sarà stato il “solito” 14 febbraio. Un vero regalo per San Valentino alternativo!

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Come digitalizzare documenti cartacei? Scoprilo con Unicusano

Come digitalizzare documenti cartacei? Questa la domanda che in tanti si pongono. L’esigenza nasce da motivi concreti, pratici.

Dopo anni di lavoro, negli uffici, sia pubblici che privati, il problema resta sempre lo stesso: la carta. I documenti si accumulano, non si riesce più ad archiviarli e, purtroppo, spesso non si possono eliminare. La legge infatti, prevede l’obbligo della conservazione della documentazione per alcuni anni. Il periodo temporale varia in funzione dell’attività svolta. Però il problema resta.

La soluzione, quindi, è proprio questa. Passare dalla carta al digitale. Perché digitalizzare i documenti significa innanzitutto recuperare spazio. E non solo. Significa anche efficientare il lavoro, avere un sistema di archiviazione migliore e più semplice. Soprattutto, però, significa non avere più l’incubo di perdere o distruggere qualche documento importante.

Ecco quali sono alcuni degli enormi vantaggi nel digitalizzare documenti cartacei.
Si ma come fare?

Ecco la risposta. Il corso di Unicusano, a Latina, per la digitalizzazione dei documenti. Dalla carta al digitale, è un corso che ha come obiettivo la formazione e la specializzazione di una nuova figura professionale.

Non si tratta più del solito “archivista”, ma un soggetto che conosce le nuove tecnologie e le norme per la conservazione sostitutiva. Un responsabile della gestione documentale. Ovvero un professionista che sia in grado di riorganizzare i processi interni, dematerializzare i documenti, gestire e conservare gli archivi informatici.

Un grande valore aggiunto in una azienda. Sia pubblica che privata.

digitalizzare-e-archiviare-documentiPer comprenderlo basta pensare a quanto tempo di solito impiega un lavoratore per cercare, e trovare, una pratica od un determinato documento. Gli archivi cartacei non sono di facile gestione. Inoltre un documento cartaceo è soggetto alla deperibilità dovuta al tempo. Spesso anche alla non corretta conservazione.
Senza contare, polvere, pesantezza dei faldoni e non corretta archiviazione.

Un archivio digitale invece è completamente diverso.
La ricerca è velocissima, basta richiamare il nome del documento. Niente più polvere, e faldoni pesantissimi. E soprattutto la tranquillità di non perdere e distruggere più nulla

Dalla carta al digitale è un corso sicuramente da non perdere per chi è interessato a nuove soluzioni organizzative. Per chi è interessato ad acquisire nuove conoscenze che potranno essere facilmente spendibili nel mondo del lavoro. E, soprattutto, per chi vuole investire nel proprio futuro.

Se sei interessato chiedi maggiori informazioni compilando il form qui accanto, il nostro personale sarà ben felice di aiutarti.

 

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Problemi di concentrazione durante lo studio? Ecco come risolverli

Avere problemi di concentrazione durante lo studio è una cosa che può compromettere il rendimento. Infatti, è uno dei motivi principali della difficoltà di memorizzazione e apprendimento.

Tanti sono i ragazzi che ritengono di avere problemi di concentrazione. Ma da cosa dipendono? e, soprattutto, come fare per risolverli? Vediamolo.

Cali di concentrazione durante lo studio.


Di solito le motivazioni che determinano questo problema sono varie. Oltre alla poca voglia, su cui c’è poco da fare, purtroppo, le cause possono essere più di una.

  • L’ambiente in cui si studia. Se non è congeniale perché troppo rumoroso, in un posto di passaggio continuo, con poca luce, può essere una causa.
    Essendo molto soggettivo come elemento, il grado di rumorosità o di caos varia da persona a persona.
  • Le persone attorno. Se la metodologia preferita è studiare in gruppo è possibile che il rovescio della medaglia sia una continua distrazione. Con conseguenti problemi di concentrazione durante lo studio.
  • Telefoni e ipad. Uno dei principali motivi è il continuo interrompere lo studio per leggere messaggi, controllare mail od i social. Se poi accanto si hanno persone con suoneria alta o che guardano in continuazione il telefono è ancora peggio.
  • L’ora del giorno in cui si decide di studiare. Sicuramente per chi è un mattiniero mettersi sui libri dopo cena non è l’ideale. Il calo di concentrazione è assicurato. Così come, al contrario, chi è abituato a studiare tardi e si mette sui libri la mattina all’alba.

Come mantenere la concentrazione durante lo studio

Per favorire la concentrazione durante lo studio ci sono tanti piccoli accorgimenti da dover seguire. Eccone alcuni:

Trovare il posto giusto

Il primo passo per favorire la concentrazione durante lo studio è il posto giusto. Un luogo che sia congeniale alle proprie esigenze. Ad esempio dove c’è verde, una biblioteca, il salone di casa propria. L’importante è sentirsi bene in quello spazio. Trovare il luogo ideale significa aver già fatto un grosso passo avanti per evitare i cali di concentrazione.

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Scegliere con chi studiare

La compagnia fa molto. Un giusto compagno può aiutarci a mantenere la concentrazione durante lo studio quando siamo tentati di perderla. Ad esempio se un amico non è un gran chiacchierone di sicuro non ci sarà la possibilità di distrarsi parlando troppo. In altre occasioni avere accanto persone molto concentrate favorirà anche la naturale predisposizione personale. In alternativa anche la decisione di studiare da soli, per evitare tentazioni, è un’ottima soluzione. In fondo non è detto che si debba condividere anche il momento dello studio con gli amici.

Spegnere il telefono

Questa è una regola fondamentale per evitare di avere problemi di concentrazione. Guardare lo schermo del telefono una volta ogni 5 minuti decisamente non aiuta. Inoltre più di uno studio ha suggerito che il cervello impiega circa 15/ 20 minuti per entrare in modalità concentrazione piena.
Il che significa che interrompere spesso questo flusso controllando i messaggi fa si che il cervello non arrivi mai alla concentrazione che serve.

Imparare dalle proprie abitudini

Elemento fondamentale per aumentare la concentrazione durante lo studio è la conoscenza di se stessi. Se sia ha difficoltà a “carburare” la mattina presto è inutile mettere sveglie prestissimo per iniziare lo studio. Così come se si è tipi mattinieri inutile insistere con le nottate svegli. Ognuno deve imparare a mettere il proprio e la propria mente a suo agio. In modo tale da favorire la condizione migliore per raggiungere la concentrazione necessaria.

Tecniche di concentrazione

Se però si è già provato tutto e non si è ottenuto nessun risultato ecco qualche suggerimento in più:

  1. Meditazione
    La meditazione, pratica antichissima, allena la mente alla concentrazione. E’ una delle pratiche più usate in molti paesi orientali ed è collegata a discipline fisiche come lo yoga. Meditare ogni giorno per qualche minuto allenerà la mente e favorirà la concentrazione durante lo studio.
     
  2. Musica
    Un altro elemento che non può che favorire la concentrazione è la scelta e l’ascolto della musica giusta. E’ provato scientificamente che ascoltare musica migliora i sensi, e le facoltà cognitive.
    Studiare con il giusto sottofondo sarà più facile e più piacevole.

 

Ecco alcuni dei metodi e dei suggerimenti per migliorare la concentrazione durante lo studio. L’aspetto della qualità delle ore passate sui libri non va mai sottovalutata. E’ molto meglio studiare meno tempo, in maniera più efficace, che spendere giornate intere.

Innanzitutto la qualità dell’apprendimento ne guadagna. La memorizzazione e l’assimilazione saranno migliori e più veloci. E poi non bisogna dimenticare che ne guadagna la qualità della vita. Essere in grado di fare il proprio dovere in un tempo giusto, in maniera efficace è la cosa migliore. Consente di avere tempo libero per dedicarsi a tutto il resto della propria vita. Amici, attività fisica e passioni. Provate.

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Cosa fare in città e provinciale: la festa della polenta

Dopo una lunga settimana di studio o di lavoro ecco finalmente il week end. Cosa fare? Ecco una buona idea: la festa della polenta a Latina.

Per ricaricare le energie e passare una giornata fuori dalla solita routine non c’è niente di meglio che partecipare a qualche sagra. Nella provincia di Latina non mancano di certo opportunità.

Anche quest’anno, infatti, avrà luogo la festa della polenta. Una tradizione che va avanti ormai da qualche tempo.

Appena conclusa la  sagra della polenta a Sermoneta ora è la volta di Latina.
Presso la chiesa di San Tommaso D’Aquino, domenica 29 gennaio, alle 7 del mattino inizieranno i preparativi di rito.

Fedeli alle antiche tradizioni, gli organizzatori hanno previsto che la polenta sarà cucinata “alla vecchia maniera”. Ovvero dentro enormi paioli di rame e su fuochi a legna.

La polenta, infatti, è un piatto tipico della tradizione italiana ed ha origini antichissime. Alimento povero, fatto con base solamente di farina di mais, ha avuto una larghissima diffusione. Inizialmente nelle zone prevalentemente montane. Successivamente su tutto il territorio della penisola

Oggi è un alimento consumato ovunque ed è preparata in tantissimi modi diversi. Non solo. Accanto alla tradizionale farina di mais, è possibile trovarla anche con grano saraceno, farro o segale.

Famose sono le ricette a base di polenta in tutta Italia. Come ad esempio,

  • la polenta concia, ovvero condita, tipica della zona valdostana e biellese. Di solito preparata con formaggi;
  • la polenta con uccelli, bergamasca, preparata con cacciagione di vario tipo;
  • la taragna, valtellinese, che prende il nome dal grosso mestolo di legno con cui era uso girarla mentre si cucinava sul fuoco per non farla attaccare. E’ una polenta preparata con farine scure che le danno un colore caratteristico;
  • la polenta dolce, fatta con farina di castagne tipica della Toscana;
  • la “purenta”, preparata in Sardegna, normalmente condita con salsiccia, pecorino sardo e pancetta.

E questi sono solamente esempi.

In alcune località la cucinano fritta o in forno, in altri posti la lasciano più liquida in altri più densa.

Una curiosità interessante: la “purenta” sarda è forse la più antica di tutte. Sono stati infatti ritrovati mortai e strumenti d’epoca per la macinazione del grano risalenti addirittura al periodo prima di Cristo. Inoltre, già nell’epoca romana, la terra sarda era famosa per la coltivazione e lavorazione del grado da polenta. Un alimento di cui i romani andavano particolarmente ghiotti.

Alla fine, cucinata in qualsiasi modo, la polenta è buona e sana.

Come mancare quindi per la festa della polenta? Un ottimo modo per passare una domenica unendo il buono al divertente. Poter assistere alla tradizionale preparazione della polenta fatta da mastri polentari non capita spesso.

Motivo in più per non perdersi la degustazione.

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Come creare una mappa mentale per studiare meglio all’università

Esistono tanti metodi diversi di studio. Uno di questi è utilizzare mappe mentali. Non le hai mai usate? Ecco allora come creare una mappa mentale per studiare meglio all’università.

Partiamo dall’inizio. Abbiamo già affrontato la modalità di organizzazione dello studio, accennando all’uso di mappe mentali. Cerchiamo di capire adesso cosa sono, perchè servono e soprattutto come crearle.

Mappa mentale: cosa è?

Fondamentalmente una mappa mentale è un riassunto. Diverso rispetto ai riassunti classici. Non si tratta infatti di descrivere a parole un concetto od un passaggio. E’ una modalità di riassunto schematica che predilige un approccio visivo piuttosto che discorsivo. Il grande vantaggio rispetto al tradizionale riassunto è la possibilità di gestire moltissime informazioni. Un intero capitolo può essere schematizzato in una mappa mentale, non una sola pagina.

Mappa mentale nello studio

Perchè sono efficaci nello studio? Perchè permettono di visualizzare con un solo colpo d’occhio tutti i concetti. Inoltre, creare una mappa stimola la creatività e fissa i concetti. Per poter realizzare questo tipo di riassunto “avanzato” è necessario aver compreso il concetto. Allo stesso tempo, quindi, è un ulteriore studio di ciò che si vuole riassumere.

Come creare una mappa mentale

Ed ecco il punto fondamentale: come creare una mappa mentale per studiare meglio? Si parte da un foglio bianco e si posiziona al centro il tema, l’argomento o il concetto centrale.Da lì partono una serie di ramificazioni. I contenuti devono essere organizzati in maniera gerarchica. Accanto al centro vanno posti i concetti macro e, attraverso le varie ramificazioni, si posizioneranno via via i contenuti più specifici.Tutti gli argomenti saranno così collegati, concettualmente, dalle ramificazioni che suggeriscono, gradi di importanza, appartenenza a determinate categorie, genericità o specificità delle informazioni.Di grande aiuto, nella creazione della mappa mentale, sono i simboli, i colori ed alcune parole chiave. Essendo prima di tutto un riassunto visivo, assegnare colori diversi ad argomenti diversi che si ramificano dallo stesso contenuto di base è molto efficace. Così come l’utilizzo di parole chiave in evidenza durante la costruzione del percorso mentale.

L’aspetto fondamentale, che non bisogna mai dimenticare quando si crea una mappa mentale, è che deve essere utile per chi la utilizza. In buona sostanza significa che deve essere immediatamente intellegibile per chi la compila, non per tutti. Per cui se la mappa mentale risulta indecifrabile ad altri, va bene lo stesso. Non si deve mai fare un riassunto pensando ad un eventuale lettore, ma pensando alle proprie esigenze.

Non esiste un metodo di studio giusto in assoluto, ma uno giusto per se stessi, ed è a quello che bisogna arrivare per affrontare serenamente il percorso universitario.

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Come superare la bocciatura ad un esame universitario.

Durante la carriera universitaria può capitare di affrontare degli ostacoli, come la difficoltà di superare un esame. Quindi, come superare la bocciatura ad un esame universitario?

Non bisogna mai dimenticare che l’università, come spesso accade nella vita, è un percorso che richiede lavoro e concentrazione. Si dice che per gli studenti l’università è il primo impatto con un mondo simile a quello che troveranno una volta usciti.

Per la prima volta, infatti, hanno il compito di organizzare autonomamente il proprio “lavoro-studio” senza nessuno che li guidi. Vengono assegnati loro degli obiettivi ( esami) con delle tempistiche che devono essere raggiunti.
Il primo vero step tra la scuola ed il mondo del lavoro.

Durante questo percorso possono esserci dei momenti di difficoltà. Dal momento di intoppo nello studio, al momento di dubbio sul percorso intrapreso fino all’esame che non si riesce a passare.

Per capire come superare la bocciatura ad un esame universitario bisogna intanto riuscire ad inquadrare il problema in maniera razionale. Perché lasciarsi prendere da momenti di panico non serve a nulla.

Non abbattersi

Prima importantissima regola. Perchè la mancanza di fiducia in se stessi e la demotivazione posso davvero essere deleteri. Non bisogna lasciarsi tentare dal pensiero che “tanto non ce la farò mai” mollando. Anzi, è proprio qui che bisogna tirare fuori la grinta. Perchè in fondo a tutti può succedere di fallire un obiettivo nella vita. E questo non significa non essere all’altezza o non avere le capacità. Un esame universitario è solamente un piccolo passo nel lungo percorso della vita. Per cui: nessun problema, la situazione è tranquillamente risolvibile. Dato che potrà capitare anche in futuro, nel lavoro, una situazione del genere, bisogna imparare ad affrontare la situazione nel modo giusto da subito;

Analizzare le motivazioni

E’ importante, invece, restare lucidi. Affrontare la realtà con razionalità e provare a capire a cosa è dovuto il momento. Essere onesti con se stessi è fondamentale, quindi bisogna capire se la bocciatura è dovuta al poco impegno nello studio. Oppure a oggettive difficoltà nella comprensione, memorizzazione e studio della materia. Ovviamente la differenza è enorme. Se possiamo imputare il fallimento solamente alla mancanza di studio e di impegno, c’è poco da dire. Anzi non ci sarebbe nemmeno motivo per rimanere male.
Se, invece, la bocciatura dipende da altro è comprensibile la delusione. Soprattutto per l’impegno ed il tempo speso sulla materia. Ma questo momento di stop può tornare utile in fondo. Come analizzando le motivazioni per trovare la soluzione;

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Trovare delle soluzioni

Una volta fatta l’analisi sul cosa è accaduto, si passa alla fase “ cosa posso fare perchè non si ripeta”. Se il fallimento è dovuto al poco impegno allora è facile capire che bisogna dedicare più tempo allo studio. Se i problemi sono stati altri, bisogna trovare la soluzione giusta. Organizzare meglio il tempo dello studio o cambiare metodo di studio. Ad esempio si potrebbe provare con pochi, ma utilissimi, consigli.  (link metodo studio) D’altronde non è detto che la prima modalità di studio applicata sia da subito la migliore. Tutti hanno bisogno di un pò di rodaggio;

Cercare aiuto

Se tutto questo non è sufficiente, bisogna chiedere aiuto. E non c’è niente di male, anzi. Sapere quando si ha necessità di un piccolo aiuto è manifestazione di intelligenza e consapevolezza. In questo, ad esempio, Unicusano ha una soluzione ideale: il Tutor.
Grazie a questo servizio, lo studente avrà un docente (Tutor) assegnato a cui potrà rivolgersi per qualsiasi necessità. Si inizia con l’incontro di orientamento di base(IOB), in cui lo studente viene aiutato ad orientarsi nella piattaforma e-learning le modalità di funzionamento dell’università e le materie.
Si passa, poi,  per l’aiuto nella pianificazione degli esami e sul metodo di studio in modo tale da poter strutturare un percorso idoneo alle attitudini e capacità di ogni singolo studente.
Per finire con il supporto morale che ogni studente ha necessità di avere in momenti difficili come quello di una bocciatura.
L’incontro con il Tutor può essere pianificato a distanza tramite video-call lasciando allo studente tutto il tempo necessario per concentrarsi su impegni di studio. Non è infatti necessario andare fisicamente in università.
Inoltre è possibile contattare un Tutor specifico per la materia che si vuole affrontare. E’ il Tutor disciplinare ed è a disposizione degli studenti per qualsiasi chiarimento o supporto sull’esame di cui è competente.

 

Ecco come superare la bocciatura ad un esame universitario!
E come poter trasformare un momento di difficoltà in uno spunto per migliorare se stessi.

Sicuramente, l’Università Telematica Niccolò Cusano, grazie al servizio di Tutoring da un valore aggiunto in più al percorso formativo dello studente.
Una ottima opportunità. Se il servizio di tutoring di Unicusano ti interessa e vuoi scoprire di più chiedi informazioni compilando il form.

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Master in Alimentazione vegetariana di Unicusano a Latina

L’Università Telematica Niccolò Cusano, ha attivato un Master in Alimentazione vegetariana a Latina.

Un’ottima opportunità per chi, lavorando nel campo medico-nutrizionale, cerca un corso di approfondimento su questo tema di grande attualità.
Si parla, infatti, moltissimo di alimentazione ed in particolare di quella vegetariana.
In particolare, la vegetariana, si propone come un modello alimentare alternativo al tradizionale. Ma in cosa consiste? e perchè fa bene?

In cosa consiste

L’alimentazione vegetariana si caratterizza per l’eliminazione del consumo di carne e pesce. Esistono, però, vari tipi di diete vegetariane.

Alcuni prevedono solo l’eliminazione dalla dieta di carne e pesce. Mantenendo, quindi, il consumo di uova e latte è la meno privativa. Difficilmente seguendo questa dieta si rischiano importanti carenze di principi nutrizionali.

Un altro tipo è quello che invece elimina anche le uova, mantenendo il consumo di latte e formaggi. Questa dieta non prevede particolari problemi se viene compensata adeguatamente la carenza di proteine.

Esiste, poi, il regime alimentare vegano che elimina anche la parte di latte e derivati.

Per finire con il crudismo ed il macrobiotico. Il primo prevede l’assunzione solamente di frutta e verdura crudi. Il secondo è un piano alimentare basato sulla filosofia zen, che elimina totalmente carne, pesce e proteine di origine animale.

Questi ultimi tre tipi di stili alimentari sono quelli che possono creare i maggiori problemi di salute. Infatti, l’eliminazione totale della maggior parte degli elementi nutrizionali di base può creare fortissimi scompensi.

Alimentazione vegetariana pro e contro

Scegliere di seguire un piano alimentare vegetariano ha sicuramente degli aspetti positivi. L’importante è conoscere le regole di base per evitare problemi. Ecco alcuni esempi:

  • PRO
    Diminuire l’apporto di proteine di origine animale è utilissimo per migliorare la propria salute. Alcuni dei principali centri di ricerca nazionali per malattie gravi, come ad esempio i tumori, consigliano un regime alimentare di questo tipo. Ovviamente controllato. Senza contare l’aspetto etico ed ambientale. Chi sceglie di diventare vegano, infatti, spesso è motivato anche da questi fattori. Ad esempio il rispetto per gli animali o la volontà di non contribuire ad alimentare l’industria della carne. Produrre cibo per gli animali e lavorare la carne comporta un enorme dispendio di risorse alimentari ed aumenta l’inquinamento.
  • CONTRO
    Decidere di seguire un piano alimentare vegetariano, vegano o addirittura crudista significa essere informati sulle conseguenze di tale scelta. Bisogna essere consapevoli che il corpo necessita di alcuni elementi nutrizionale da cui non può prescindere. Per questo va fatta con il supporto di un medico esperto. Che sappia compensare le normali carenze che si possono presentare seguendo uno di questi regimi alimentari. Altrimenti si rischia di avere serie complicazioni e di annullare lo scopo di questa scelta: stare meglio.

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Alimentazione vegetariana corretta ed equilibrata

Come accennato è necessario essere ben informati su cosa e come mangiare quando si decide di seguire un piano alimentare di questo tipo.

La compensazione di alcuni principi nutrizionali è indispensabile per stare bene.

Questi sono quelli a cui non possiamo rinunciare:

  • Le proteine: necessarie per muscoli e tessuti;
  • Il ferro: importante per il trasporto dell’ossigeno;
  • Il calcio: serve per ossa, cellule e denti;
  • Lo zinco: fondamentale per le reazioni biochimiche del corpo e per il sistema immunitario;
  • La vitamina B12: necessaria per sistema nervoso e fegato;
  • Gli acidi grassi omega-3: per la prevenzione dei tumori e di malattie cardiovascolari.

Per poter seguire una dieta vegetariana, quindi, non dovranno mai mancare nel menù cereali, frutta, verdura, legumi e grassi. La quantità e l’abbinamento di questi cibi non può essere casuale o a gusto personale. E’ necessario un calcolo corretto del fabbisogno personale giornaliero e la giusta integrazione di ciò che viene a mancare.

E’ necessario, quindi, farlo sotto controllo medico.

Per questo è importante che i professionisti del settore, Medici, Biologi, Farmacisti, Dietisti, Psicologi siano sempre aggiornati su questo tema.

Il Master in Alimentazione vegetariana di Unicusano è quello che serve per specializzarsi.

Un’opportunità da non perdere. Soprattutto perché, grazie alla piattaforma e-learning, Unicusano da la possibilità di seguire il Master senza rubare tempo al lavoro. Infatti, sarà sempre possibile collegarsi al sito dell’università e, all’interno della propria area riservata, trovare tutte le lezioni video-registrate.
Non è necessaria la presenza durante le lezioni. Il Master è fruibile quando si vuole da dove si vuole.

Inoltre, il materiale necessario per seguire il corso e studiare è reso disponibile da Unicusano per ogni partecipante al Master.
Un modo nuovo e flessibile per continuare ad aggiornarsi professionalmente senza perdere ore o giorni importanti sul lavoro.

Se sei interessato a scoprire di più sul Master in alimentazione vegetariana che Unicusano  ha attivato a Latina puoi compilare il form qui accanto. Oppure puoi chattare con un operatore dedicato che potrà aiutarti su tutto quello che serve sapere.

 

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Metodo di studio universitario: come renderlo efficace in 5 step

Esiste più di un motivo per cui tanti studenti sono sempre alla ricerca di un metodo di studio universitario efficace.

Il principale di solito è che la maggior parte di loro si trova spaesato nel passaggio dalle scuole superiori all’università.

Questo accade perché durante le scuole superiori, metodo e tempi di studio sono imposti. Basti pensare che i professori giorno per giorno dicono ai ragazzi cosa studiare ( i famosi compiti a casa) e come farlo.

Arrivati all’università però le cose cambiano radicalmente. L’unico ritmo che viene impartito è il susseguirsi delle sessioni di esame.

In quel lasso di tempo l’organizzazione dello studio è lasciato completamente allo studente che, per la prima volta nella sua vita, deve autogestirsi.

Ecco allora che tempi e modalità di studio diventano un vero problema con cui fare i conti perché non c’è abitudine a farlo.

Se anche tu ti sei trovato in questa situazione possono tornarti utili questi suggerimenti per rendere il tuo metodo di studio universitario efficace:

  • Organizzazione

    Quello che prima era compito degli insegnanti ora è nelle tue mani. Prima di affrontare un nuovo esame fai un piano giornaliero di studi. Realistico e fattibile. In questo modo il tuo lavoro sarà ben ripartito ed eviterai le inutili nottate prima dell’esame. Suddividi lo studio dandoti dei mini obiettivi giornalieri. Considera le varie fasi di studio: lettura, riassunti e ripetizione. E soprattutto inserisci nel tuo piano anche lo spazio per il tempo libero. Se lo studio diventa l’unica ragione di vita i risultati non saranno mai eccellenti. Un break con gli amici o con la famiglia deve necessariamente essere presente. Considera anche un pò di tempo libero per fare sport, è un ottimo modo per scaricare e migliorare la fase di studio.

  • Lettura

    Quando si apre un libro universitario si fa per studiarlo tutto! Alle superiori per studiare un libro intero ci voleva un anno. Qui le cose si fanno più serie. Avrai circa tre o quattro mesi per studiare uno. Quindi la fase di lettura è importantissima. Non è detto che studiare bene significa leggere il libro cento volte. Può bastare molto meno se la lettura è attenta e focalizzata sulle parti più importanti. Una piccola curiosità. Uno studio pubblicato dal Journal of Experimental Psychology ha dimostrato che leggere alternando alta e bassa voce migliora l’apprendimento. Perché leggere in silenzio, a bassa voce, favorisce la memoria visiva. Leggere ad alta voce aiuta anche a rielaborare mentalmente il concetto. Unire queste due modalità permette di velocizzare la fase di lettura efficentando l’apprendimento.

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  • Riassunti

    Questa è una fase essenziale. Devi imparare a fare i riassunti dei testi in maniera semplice e schematica. Fiumi di riassunti non servono a molto. Riscrivere per intero il libro nemmeno. Per cui dovresti provare a riassumere mettendo in evidenza i punti principali. Aggiungendo per ogni punto una breve descrizione.
    Se i tuoi riassunti saranno fatti bene, sarai in grado di ricordare e ripetere un concetto dando una veloce occhiata ai tuoi fogli. Mano mano che prenderai confidenza con queste modalità passerai da riassunti fatti per punti a mappe concettuali, una modalità avanzata di riassunti.
    Un piccolo suggerimento, prova a fare i riassunti usando colori diversi. Assegna ad ogni colore un significato, ad esempio rosso = difficile, blu = formula, arancio = non chiaro da approfondire ecc.  
    Ti basterà un colpo d’occhio per capire cosa hai davanti.

  • Ripasso

    E’ il momento del ripasso. Il che non significa affatto ricominciare da capo nell’iter fatto, ovvero lettura e riassunti! Anzi è arrivato il momento di mollare gli ormeggi del testo e navigare nelle tue acque. Se sarai riuscito a leggere e riassumere bene potrai concentrarti solo sul tuo materiale. Ripeti ad alta voce affrontando punto per punto i tuoi riassunti. Ti accorgerai immediatamente se c’è qualche concetto che non sei ancora in grado i ripetere e spiegare con fluidità. E’ su quelli che devi concentrarti. E se hai bisogno di dare una ripassata anche al testo vai pure! Aprire il libro per rivedere un concetto è ben diverso che rileggerlo tutto.

  • Prima dell’esame

    Se sarà andato tutto come da programma (tuo!) il giorno prima dell’esame non sarà il solito incubo. Potrai tranquillamente focalizzarti sulle cose più complesse o che senti di dover rivedere con un pizzico più di attenzione. Niente nottate in piedi per studiare. Non solo non serve a nulla, ma è fonte di enorme stress e stanchezza. E la prima regola per affrontare un esame è sicuramente arrivarci riposati e svegli! Oltretutto è impensabile pensare di recuperare il lavoro non fatto per lungo tempo in una sola notte. Per cui ormai quello che è fatto è fatto. Usa questo tempo per perfezionare quello che già hai appreso e sentirti più confidente.

Ovviamente ognuno di noi ha diverse esigenze, la memoria non è uguale per tutti. Per cui devi trovare il metodo di studio universitario più efficace per te. Prova partendo da questi suggerimenti e costruisci nel tempo il tuo metodo. Una volta individuato sarà tutto più in discesa.

In bocca al lupo e buono studio!

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Ingegneria meccanica a Latina: in cosa consiste e sbocchi lavorativi

Sei interessato a studiare Ingegneria Meccanica a Latina? Ecco qualche utile informazione sul piano di studi e gli sbocchi lavorativi.

In cosa consiste Ingegneria meccanica

Ingegneria meccanica è un ramo dell’ingegneria. E’ una disciplina molto antica che si occupa principalmente dello studio e della progettazione di sistemi meccanici.

E’ particolarmente indicata per chi è interessato ad ampliare le proprie conoscenze su materie base come

  • fisica
  • matematica
  • chimica
  • sistemi energetici

E non solo, perché, oltre le materie di base ovviamente, è previsto anche lo studio di:

  • disegno tecnico,
  • elettrotecnica,
  • scienza dei materiali,
  • meccanica applicata,
  • meccanica dei fluidi
  • meccanica strutturale ed altro ancora.

Chi completa il percorso di studio sarà chiamato a progettare e produrre componenti, sistemi ed impianti utilizzati dall’industria.

Inoltre dovrà anche gestirne e garantirne il funzionamento nel tempo,questo il motivo per cui vengono approfondite anche materie come economia e gestione degli impianti.

Insomma un percorso completo che, grazie alla proposta di Unicusano, è percorribile da tutti. Perché grazie alla modalità di fruizione in e-learning, non sarà più necessario seguire le lezioni in presenza. Nell’area riservata, infatti, si troveranno lezioni videoregistrate, testi e slide dei professori e molto altro.

Una università a portata di mano, che permette all’iscritto di organizzare in autonomia i tempi e la modalità di studio.

Al giorno d’oggi, una laurea in ingegneria meccanica rappresentano una scelta attuale e con buone prospettive occupazionali. Vediamo quali.

Sbocchi lavorativi:

Alla fine del percorso di studi ci sono molteplici possibilità. Eccone alcune in breve:

    • Libero professionista:
      E possibile intraprendere la carriera libero professionale iscrivendosi all’Ordine degli ingegneri di Latina.  Per ottenere l’iscrizione è necessario sostenere un esame di stato. Una volta superato, verrà effettuata l’iscrizione alla sezione A o B dell’ordine a seconda del titolo di studio che si possiede ( magistrale o specialistica).
      Oltre a questo è necessario iscriversi anche alla Cassa di Previdenza degli Ingegneri ( Inarcassa ). L’iscrizione è obbligatoria in quanto l’Inps non è l’ente previdenziale di riferimento.
      La libera professione non è incompatibile con altre tipologie di lavoro, l’importante che non emergano problemi di incompatibilità o di conflitto. Vediamo quindi gli altri sbocchi occupazionali.

    • Figure tecniche in Industrie:
      Le possibilità sono tantissime. Principalmente si tratta di industrie meccaniche, elettromeccaniche e metalmeccaniche.
      Anche industrie di sistemi energetici o tecnologiche sono spesso alla ricerca di ingegneri meccanici.
      I ruoli che possono essere ricoperti variano molto a seconda della laurea presa, ovvero se magistrale o specialistica.
      Ad esempio si possono ricoprire ruoli come tecnici meccanici, tecnici di produzione o di progettazione. Oppure, responsabili e capi progetto in caso di specialistica.

    • Attività di ricerca presso istituti pubblici o privati:
      Interessantissimo sbocco professionale, permette di applicare il bagaglio di conoscenze apprese durante gli studi in campi ancora aperti. Nella ricerca e nella sperimentazione. Alcune di queste figure professionali sono ricercate anche all’estero in importanti istituti di ricerca internazionali.
      E’, ovviamente, necessario in questo caso una specialistica con possibilmente master e dottorati di approfondimento.

 

Insomma tante possibilità con percorsi diversi per poter entrare nel mondo del lavoro.

Il dato certo è che più di uno studio ha evidenziato come i laureati in ingegneria hanno un’ottima prospettiva occupazionale.  Ad esempio, come si vede dallo studio condotto da Almalaurea, il 42% dei laureati in ingegneria trova impiego  dopo un anno dalla laurea.

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Circa il 92% opera nel settore privato e di questi il 45% nel settore dell’industria. 

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La maggior parte di loro ha un lavoro stabile con uno stipendio medio iniziale di € 1.200 circa.

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Interessante notare poi come emerga che la maggioranza degli intervistati ritenga più che adeguata la preparazione conseguita nel percorso di studi e che questo abbia influenzato più che positivamente la ricerca di lavoro.

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E per quanto riguarda gli ingegneri meccanici? Stando ad un sondaggio del Sole24Ore sono la categoria che trova un impiego con più facilità. I mesi di attesa per il primo impiego di un ingegnere meccanico sono meno rispetto alla media di altre specializzazioni in ingegneria.

Tanti motivi quindi per scegliere ingegneria meccanica a Latina con Unicusano.

Chiedi maggiori informazioni compilando il form qui accanto.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. 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Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 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