Lavorare nel sociale: figure professionali, studi e possibilità

Ti piacerebbe lavorare nel sociale?

Potrebbe essere un bel modo per mettere in pratica e accrescere le tue competenze, mettendoti allo stesso tempo al servizio di un’organizzazione no profit. E quindi della tua comunità.

Perché tutti abbiamo bisogno di un’occupazione nella vita, ma se quello che facciamo per vivere può anche aiutare gli altri a stare meglio, ben venga. Giusto?

La soddisfazione che si prova in questi casi è doppia. Emozioni come quella di aiutare il prossimo e sentirsi realizzati nel proprio mestiere sono impagabili. Tanto da ispirare alcuen delle più belle citazioni sul lavoro.

Inoltre, devi sapere che le professioni svolte nell’ambito del Terzo Settore ricoprono una funzione indispensabile per garantire l’efficacia del nostro sistema di welfare.

Dai chi fa lavori coi bambini a chi si occupa di cooperazione internazionale.

Senza dimenticare chi fa come lavoro assistenza anziani. E lo fa con il cuore.

Ma le figure utili a questo settore, e alla comunità in generale, sono diverse. Così come quelle ricercate nel mondo del volontariato e del lavoro no profit.

Ti va di scoprirle insieme?

Lavorare nel non profit: professioni e competenze richieste

Negli ultimi anni il mondo del lavoro è molto cambiato. Alcune professioni sembrano scomparse, altre ritornano in voga e altre ancora mutano. Non fa eccezione lavorare nel sociale. Un settore, quest’ultimo, sempre dinamico e in grado di offrire ampie prospettive di crescita. Sia dal punto di vista umano che professionale. Andiamo a capirne di più.

I lavori nel sociale: ecco quali sono

lavoro no profitLe offerte di lavoro nel sociale non mancano. Ma sono abbastanza diverse fra loro.

Anche per via della diversità che contraddistingue la natura delle varie organizzazioni. Troviamo dall’azienda no profit all’ente di promozione sociale o alla cooperativa. Ma anche fondazioni, forum, istituti religiosi o associazioni di volontariato.

E ognuno ha necessità differenti.

Certo, alcune professionalità servono sempre. Ma se una cooperativa sociale a Roma cerca personale di un certo tipo, magari necessità di mansioni diverse rispetto a quelle che possono essere utili per lavorare nel sociale a Padova in una fondazione. Piuttosto che in un ente di promozione sociale a Latina. Tanto per fare degli esempi generici.

Analizzando le varie realtà, e basandoci sulle rilevazioni ISTAT, possiamo però raggruppare le professioni più comuni nell’ambito del sociale in questo elenco:

  1. Assistente Sociale;
  2. Educatore Professionale;
  3. Psicologo;
  4. Sociologo;
  5. Operatore socio-sanitario;
  6. Addetto all’assistenza personale e domiciliare;
  7. Tecnico dell’inserimento e dell’integrazione sociale.

A queste potremmo aggiungere le figure dei mediatori culturali e dei comunicatori sociali. Ma anche tutte le opportunità offerte ai giovani come il Servizio Civile. Quest’ultimo rappresenta una vera palestra di vita e, per molti, un primo approccio con il mondo del lavoro.

Menzione d’onore anche per i tanti cooperanti che decidono di lavorare in Africa o in altri territori in difficoltà. Sono il nostro orgoglio nel mondo.

Le migliori lauree per lavorare nel terzo settore

Lavorare nel sociale senza laurea è possibile. Ma per svolgere una delle mansioni che abbiamo elencato è necessario avere qualifiche o competenze spendibili. Anche perché parliamo di un settore molto delicato.

Ad ogni modo non preoccuparti: le lauree, i master e i corsi di formazione per lavorare nel sociale non mancano.

Se ad esempio volessi operare nel campo dell’educazione o della psicologia, questi sono i corsi di laurea che potrebbero fare al caso tuo:

  1. Scienze dell’Educazione e della FormazioneCurriculum Cognitivo Funzionale. L’ideale se vuoi formarti come operatore socio-pedagogico in grado di lavorare con bambini da 0 a 6 anni di età. In che ambito? Dagli asili nido ai servizi di supporto alla famiglia e alla genitorialità per anziani. Ma anche nei servizi per le pari opportunità e per l’integrazione di immigrati e rifugiati;
  2. Scienze dell’Educazione e della FormazioneCurriculum Pedagogico Sociale. Stesso percorso di base del primo corso. Ma più orientato a gestire processi di reinserimento sociale di soggetti in difficoltà. Se è questo quello che cerchi, questa laurea è quella giusta.
  3. Scienze e Tecniche Psicologiche – Vuoi acquisire le competenze e i titoli giusti per operare in piena autonomia professionale nell’ambito psicologico dei servizi alle persone, ai gruppi e alle comunità? Allora scegli questo corso di laurea;
  4. Psicologia delle organizzazioni e del lavoro – In questo caso parliamo di laurea magistrale, che ti specializza e ti indirizza verso sbocchi professionali nei servizi volti ad ottimizzare le potenzialità delle persone in ambito lavorativo. Compresi enti pubblici, associazioni e cooperative, servizi residenziali.

Formazione no profit: i master per lavorare nel terzo settore

Anche per quanto riguarda i master, l’offerta dei corsi per lavorare nel sociale è molto completa e variegata.

Essa può specializzare concretamente in settori molto richiesti, in quanto molto importanti e specifici.

Andiamo a conoscere alcuni nel dettaglio:

  1. Mediazione interculturale – Competenza molto richiesta da enti non governativi e Onlus. Che presuppone capacità negli ambiti legati alla psicologia sociale, l’antropologia, la gestione e risoluzione dei conflitti, il diritto giuridico nazionale e internazionale, giornalismo interculturale e delle lingue;
  2. Metodi e tecniche per l’integrazione dei diversamente abili – Basta sulla cultura dell’inclusione delle persone con disabilità o con ritardi socio-cognitivi ed affettivi;
  3. Tecniche di prima accoglienza – Il ruolo dell’operatore di strutture residenziali a carattere comunitario – Il Master migliore se vuoi diventare una figura in grado di operare in tutti gli ambiti riguardanti l’accoglienza;
  4. Gestione delle crisi umanitarie, prevenzione dei conflitti e processi di ricostruzione post conflitto – Vuoi essere un esperto della normativa e della prassi di riferimento nella gestione delle crisi umanitarie e della ricostruzione post conflitto? Ricoprire ruoli importanti in organizzazioni non governative? Allora questo master è fatto su misura per te.

Perché svolgere una professione nel sociale

assistente socialeCome accennavamo in apertura di questo articolo, lavorare nel sociale è un’esperienza speciale. Che regala emozioni uniche e che va fatta con il cuore.

Non bisogna guardare solo agli interessi economici, ma anche aspirare a mettere il proprio personale mattoncino nella costruzione di un mondo migliore. Regalando un sorriso ad un bambino o una carezza ad un anziano. Accogliendo chi soffre, chi ha fame o scappa dalla guerra.

Ecco perché, a conclusione di questa nostra guida, abbiamo deciso di lasciarti 10 citazioni sulla gioia che trasmette mettersi all’opera per il bene degli altri. Buona lettura.

  1. Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale (Harvey B. Mackay);
  2. Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore (Papa Francesco);
  3. Sognai, e vidi che la vita è gioia; mi destai, e vidi che la vita è servizio. Servii, e vidi che nel servire c’è gioia (Rabindranath Tagore);
  4. L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo (Sofocle);
  5. La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai (Henry David Thoreau);
  6. Per trattare te stesso, usa la testa; per trattare gli altri, usa il cuore (Eleanor Anna Roosevelt);
  7. Ogni volta che fai qualcosa per gli altri, pensando solo alla loro felicità, ti senti meglio. E questo alla fine ti riempie il cuore di gioia. È un esperienza che ti può cambiare la vita per sempre (Sergio Bambarén);
  8. Non dimenticare che dare gioia dà anche gioia (Friedrich Nietzsche);
  9. Vivere per gli altri, non è soltanto la legge del dovere, ma anche la legge della felicità (Auguste Comte);
  10. Il denaro è decisivo in un solo caso, quando può servire ad aiutare il prossimo (Oscar Niemeyer).

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