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Come scrivere un progetto di ricerca: trucchi e consigli utili

Stai cercando informazioni su come scrivere un progetto di ricerca?

Bene, allora stai leggendo l’articolo giusto. In questa guida, infatti, ti forniremo tutti i consigli utili del caso per fare chiarezza e imparare come fare un progetto del genere dalla A alla Z.

Anche perché si tratta di un lavoro che potrebbe capitare ti venga chiesto di svolgere nel corso della tua carriera accademica, o se frequenti uno dei master più spendibili nel mercato del lavoro, piuttosto che durante lo svolgimento della tua professione. Così come una tesi sperimentale.

E poi imparare a scrivere un progetto, di qualsiasi genere, è sempre un valore aggiunto per tutti, in quanto competenza molto ricercata, utile e ambita.

Sei curioso di saperne di più? Allora armati di memoria procedurale e non perdiamo tempo: entriamo subito nel merito della ricerca.

Cos’è un progetto di ricerca e come si svolge

Quando parliamo di progetto di ricerca ci riferiamo ad una serie di attività correlate tra loro e finalizzate alla scoperta, o alla produzione, di nuove conoscenze. Ciò deve avvenire, ovviamente, secondo i canoni comunemente accettati dalle varie scienze e discipline. Ma come scrivere un progetto di ricerca e come realizzarlo? Andiamo a scoprirlo nei prossimi paragrafi di questa guida.

Progetto ricerca: esempio su come iniziare

Partiamo dalle basi, ovvero dalle attività propedeutiche affinché tu possa comprendere come scrivere un progetto di ricerca. Per poi arrivare alla stesura vera e propria.

I primi passi che devi seguire per scrivere un progetto di ricerca sono i seguenti:

  1. Definisci il problema alla base della tua ricerca;
  2. Chiarisciti le idee su di esso, anche e soprattutto esplorando la letteratura esistente in merito e fonti inusuali;
  3. Inserisci il tuo oggetto di studio all’interno di una problematica;
  4. Verifica la rilevanza del problema di ricerca che hai individuato;
  5. Scegli quali obiettivi perseguire con la tua ricerca, anche in base alla compatibilità con le risorse a disposizione;
  6. Stabilisci tempi e scadenze per la realizzazione del progetto;
  7. Scrivi il progetto di ricerca una prima volta e, se necessario, riscrivilo.

Comincia ad avere più chiaro in mente come scrivere un progetto di ricerca? Allora proseguiamo.

Progetto di ricerca: schema da seguire

A questo punto, specialmente se stai scrivendo un progetto di ricerca dottorato, potresti seguire questa scaletta:

  1. Presentazione progetto di ricerca, comprendente una breve descrizione del tema trattato, mettendone in risalto l’importanza e l’eventuale originalità;
  2. Esporre la base di partenza scientifica, illustrando in maniera sintetica la situazione attuale in riferimento all’oggetto di ricerca trattato, con tanto di riferimenti bibliografici del caso;
  3. Descrivere i risultati scientifici attesi, raccontando sinteticamente il contributo che la tua ricerca potrebbe portare alla materia trattata;
  4. Spiegare l’approccio metodologico adottato, ovvero le modalità di indagine e le tecniche d’analisi utilizzate.

Naturalmente questi concetti vanno adattati al contesto della tua ricerca. Perché un conto è chiedersi come scrivere un progetto di ricerca dottorato scientifico, tanto per fare un esempio, e un altro è come scrivere un progetto di ricerca dottorato Giurisprudenza e via dicendo.

Consigli su progetto di dottorato o ricerca

Prima di avviarci verso la conclusione della nostra guida su come scrivere un progetto di ricerca per dottorato o altro, e affinché essa sia davvero completa, abbiamo pensato di offrirti altri tre consigli non strettamente legati alla struttura e alla parte formale del lavoro da svolgere, ma che speriamo ti saranno altrettanto utili. Anche se alcuni potrebbero apparentemente sembrarti scontati,non lo sono affatto, per cui leggili attentamente.

  1. Dedica al progetto il tempo necessario. Non ridurti all’ultimo minuto, ma inizia presto. Il lavoro di ricerca ha bisogno di tempo e pazienza, specialmente all’inizio. Se lo fai, presto il progetto potrebbe anche andare avanti quasi da solo;
  2. Considera aspetti e conseguenze di natura etica. Spesso quando si svolgono ricerche nuove o originali, si corre il rischio che queste possano essere contestate dal mondo accademico o essere considerate controverse. In questo caso chiedi consiglio a chi ha più esperienza, possibilmente ad un professore;
  3. Rispetta i soggetti con i quali entri eventualmente in contatto nello svolgimento della tua ricerca. Fa attenzioni a come ti muovi quando sei fuori dal tuo ambiente e coinvolgi nel tuo progetto esclusivamente coloro che vogliono lavorare con te. Se intervisti qualcuno cerca di metterlo a proprio agio, se invadi lo spazio (fisico o di ricerca) di qualcun altro procedi con rispetto cautela.

Unicusano e la ricerca

scrivere un progettoSiamo quasi giunti alla fine di questa nostra guida. Ma ricorda l’Università Niccolò Cusano dedica ampio spazio alla ricerca, in quanto essa rappresenta a tutti gli effetti il cuore pulsante della sua attività accademiche, nonché un vero e proprio fiore all’occhiello dell’Ateneo.

Il Campus Unicusano è il luogo ideale dove fare ricerca. Non a caso esiste un apposito ufficio Progetti Nazionali e Internazionali, in grado di garantire un servizio di consulenza, supporto tecnico, monitoraggio e valutazione per tutti i progetti ideati da ricercatori e docenti.

Uno dei settori sui quale l’Ateneo investe con maggior decisione è quello ingegneristico. All’interno del Campus universitario, infatti, è fruibile un importante laboratorio di ricerca dedicato allo studio e alla formazione dei futuri ingegneri. Diversi servizi del laboratorio, inoltre, sono utilizzabili anche a distanza, grazie al supporto della piattaforma telematica messa a disposizione dei nostri studenti.

Ma non è tutto. Unicusano è impegnata anche nella ricerca orientata alla sostenibilità ambientale, attraverso i progetti Hiquad, Carbon Footprint Calculator, Mensa Bio, e ateneoverde.it.

E infine, ma non per rilevanza, la ricerca biomedica, alla quale riserviamo l’ultimo paragrafo della nostra guida su come scrivere un progetto di ricerca.

Progetto di ricerca dottorato: esempio biologia medica

Dall’aprile del 2012, la Fondazione Università Niccolò Cusano per la Ricerca medicoscientifica sostiene e finanzia l’attività di Ricerca dell’Ospedale Bambino Gesù sulla sindrome del QT Lungo (LQTS). Si tratta di una patologia aritmogena su base genetica, caratterizzata da un prolungamento sull’elettrocardiogramma dell’intervallo QT (ripolarizzazione ventricolare) e dal rischio di aritmie potenzialmente letali.

Da questa tipologia di lavoro potresti provare a trarre spunto. Non si tratta di un fac simile progetto di ricerca dottorato, in quanto stiamo parlando della ricerca portata avanti da uno degli ospedali pediatrici più importanti al mondo, ma dal nostro report di sostenibilità sociale in merito, potresti individuare delle tematiche sulle quali potrebbe valere la pena incentrare un tuo personale lavoro di ricerca.

Se sei interessato ad ulteriori spunti o informazioni su come scrivere un progetto di ricerca per dottorato su questi o altre materie, visita la pagina “Chi Siamo” del sito di Unicusano.

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Tesi sperimentale giurisprudenza: cos’è e a cosa serve

Sei alla ricerca di idee e informazioni su come scrivere una tesi sperimentale Giurisprudenza?

Molto bene, perché significa che non ti accontenti di qualcosa di scontato e banale, ma che vuoi fare un lavoro particolare e innovativo. Senza limitarti a svolgere il compitino ed ottenere il minimo voto di laurea.

Si, perché la giusta scelta tra una tesi sperimentale o compilativa può farti guadagnare qualche punto in più nel calcolo voto laurea, se sarai in grado di colpire positivamente il tuo relatore e il resto della commissione. A maggior ragione se saprai illustrarla e discuterla come si deve, facendo ricorso alla tua memoria procedurale e capacità critica.

Si tratta di una decisione importante, specialmente per una tra le discipline che costituisce alcune delle lauree e dei master più spendibili nel mercato del lavoro e per fare carriera. Motivo per il quale potresti avere bisogno di ricevere qualche consiglio buono per la stesura del tuo lavoro.

Tesi compilativa o sperimentale?

Visto quanto detto finora, abbiamo deciso di dedicare una guida a questo argomento. In questo articolo, infatti, troverai tante informazioni utili su come si redige una tesi sperimentale giurisprudenza e in cosa si differenzia rispetto ad una tesi compilativa. Sei curioso di saperne di più? Allora non perdiamo tempo e iniziamo subito, entrando nel merito della questione. Buona lettura.

Tesi compilativa o di ricerca: ecco le differenze

In termini generali, redigere una tesi di laurea compilativa significa scegliere un argomento, delle teorie e/o delle strategie esistenti. Se opti per questo tipo di elaborato, dovrai quindi approfondire o rielaborare dei concetti, facendo riferimento a diversi tipi di fonti: tra libri, codici, siti web e banche dati.

Se invece scegli una tesi sperimentale, si presuppone che tu svolga l’analisi di una situazione nuova o che hai affrontato in prima persona.

Ad esempio effettuando incontri, sopralluoghi, visite oppure stage in determinate strutture, come enti o aziende di settore.

Generalmente per fare questo devi necessariamente:

  1. Porti un obiettivo;
  2. Stabilire attraverso quali strumenti hai intenzione di affrontare la questione;
  3. Raggiungere determinati risultati. Scopo della tesi è presentare questi risultati.

Ecco perché una tesi di quest’ultimo tipo può essere definita una testi di ricerca o sperimentale.

A questo proposito, secondo quanto affermato da Umberto Eco in un suo saggio, scritto nel 1977, intitolato Come si fa una tesi di laurea:

«Una tesi di ricerca è sempre più lunga e faticosa e impegnativa, una tesi di compilazione può anche essere lunga e faticosa ma di solito può essere fatta in minor tempo e con minor rischio».

In sintesi, possiamo dunque affermare che in caso di tesi compilativa basta (per così dire) leggere uno o più testi e riassumerli, dimostrando di conoscere la materia, ma offrendo un contributo originale limitato. Più che l’elaborazione di dati o nuovi riscontri e teorie, questo tipo di lavoro tende a dimostrare la comprensione e l’interpretazione di dati già esistenti.

Al contrario, la tesi sperimentale (o di ricerca) si basa principalmente su un’idea o un lavoro di osservazione sviluppati per la maggior parte dal laureando. Esso deve quindi avere un approccio metodologico e applicativo originale, al fine di giungere a risultati innovativi e, quindi, sperimentali.

Tesi sperimentale laureandi in Giurisprudenza

tesi compilativaCerchiamo adesso di fare un esempio tesi sperimentale Giurisprudenza. O, quantomeno, di capire in quali ambiti è più facile poterla realizzare.

Partendo dal presupposto che, essendo il diritto una materia che studia l’insieme delle istituzioni e delle regole che servono a dare ordine alla società, una tesi del genere in questo contesto capita più raramente rispetto ad altre facoltàE allora: perché e come fare una tesi sperimentale Giurisprudenza?

In realtà in questo caso un elaborato basato ad esempio su uno stage può rivelarsi molto interessante, sia dal punto di vista strettamente universitario, che nell’ottica di una esperienza in grado di aiutare la tua crescita umana, personale e professionale. Cominciando così, anche ad aprire una porta nel mercato del lavoro. Cosa che sicuramente ti tornerà molto utile una volta terminati gli studi.

In modo particolare se è tua intenzione realizzare una tesi di diritto amministrativo o commerciale. Oppure, perché no, per una tesi di laura diritto del lavoro o materie complementari di tipo sociologico o economico-giuridiche.

Per fare un esempio di tesi sperimentale economia, potresti ideare una nuova start-up innovativa e raccontare tutto quello che hai fatto operativamente e, magari, descrivere il contesto giuridico entro il quale hai dovuto muoverti. Mentre una tesi compilativa potrebbe al massimo arrivare a descrivere un’impresa già esistente e conosciuta.

E così abbiamo parlato anche di tesi sperimentale giurisprudenza e argomenti sui quali poterla realizzare. Ma quali sono i corsi di studio per i quali vale la pena provare a fare una dissertazione di laurea così particolare?

Andiamo a scoprirlo insieme nel prossimo paragrafo.

Quando e come scegliere l’argomento della tesi di laurea

Generalmente il periodo migliore per decidere quale tesi di laurea realizzare corrisponde ai tre o quattro esami alla fine. Ma se hai intenzione di portare avanti una tesi sperimentale, è consigliabile pensarci anche un po’ prima, all’incirca quando mancano cinque esami.

Ispirandoci ancora ai consigli di Umberto Eco, possiamo trarre alcune regole per la scelta del migliore argomento tesi di laurea. Buone per ogni tipo di elaborato, dalle tesi Giurisprudenza diritto penale, compilativa o sperimentale, a qualsiasi altro genere.

  1. L’argomento deve essere coerente con i tuoi interessi e la tua visione;
  2. Le fonti necessarie devono essere reperibili, ovvero materialmente disponibili, maneggiabili e alla tua portata culturale;
  3. Il quadro metodologico della ricerca deve essere anch’esso coerente e alla portata del tuo percorso.

Una volta che avrai individuato il giusto argomento da trattare, redatto l’indice e la prima indicativa bibliografia tesi di laurea, dare vita alla tua personale tesi sperimentale Giurisprudenza sarà più in discesa. Partire da dei punti fermi e una scaletta è fondamentale e aiuta sempre.

Migliori lauree e master in ambito giuridico

Unicusano, nella sua vasta offerta formativa, prevede anche diversi corsi di laurea e master universitari legati all’ambito del diritto a Latina e in tutta Italia.

Tra i corsi di laurea, ovviamente, ti segnaliamo il corso di laurea quinquennale in Giurisprudenza, in grado di dare accesso a posizioni professionali specifiche, come avvocatura, magistratura o notariato. Ma anche nel pubblico impiego o in organismi istituzionali quali Camera dei Deputati, Senato della Repubblica o Quirinale. Senza dimenticare organismi internazionali, associazioni, enti di vario tipo o fondazioni.

E se dopo la tua laurea con tesi sperimentale giurisprudenza volessi proseguire i tuoi studi con un master dell’area giuridica, avresti solo l’imbarazzo della scelta, tra primo e secondo livello: dal diritto processuale amministrativo a quello penale d’impresa, dalla tutela dei diritti del minore a quello della sicurezza alimentare e molti altri.

Inoltre, seguire questi corsi ti aiuta a poter realizzare una tesi sperimentale Giurisprudenza. In quanto, grazie alla piattaforma e-learning, hai a disposizione il materiale didattico necessario e puoi seguire le lezioni direttamente online quando vuoi, da dove vuoi e senza alcun limite al numero di visualizzazioni. Questo ti permette di organizzare il tuo tempo nel modo migliore, così da poter al contempo lavorare, seguire il tuo progetto per la tesi o uno stage.

Un metodo efficiente, flessibile e innovativo: proprio come la tua tesi sperimentale.

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Valore nutrizionale alimenti: di che si tratta e perché è utile

Sei alla ricerca di informazioni su valore nutrizionale alimenti e studi attinenti?

Bene, allora hai trovato l’articolo giusto.

In questa guida, infatti, ti spiegheremo di cosa si tratta e a saper leggere una tabella nutrizionale. Oltre chiaramente a scoprire da chi viene elaborata e come.

Tutto ciò ti sarà molto utile, in primo luogo per riuscire a comprendere cosa mangi, ma anche se vuoi pianificare una dieta sana ed equilibrata, evitando cibi che possono entrare in contrasto con il tuo metabolismo. Anche perché mangiar bene aiuta a studiare e a rendere meglio nel lavoro, perché aiuta la memoria procedurale e a dare seguito al vecchio detto latino mens sana in corpore sano.

Curioso di saperne di più? Ottimo, allora cominciamo subito. Buona lettura e…prendi pure nota degli alimenti che più ti interessano.

Valori nutrizionali alimentari Ministero Salute e Tabella INRAN

tabelle calorieL’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, conosciuto anche con l’acronimo INRAN era un istituto pubblico spesso associato al Ministero della Salute. In realtà esso era alle dipendenze del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, prima di essere soppresso nel 2012. Oggi è confluito nell’Ente CREA, ovvero il Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione. Una delle funzioni principali dell’ente è quella di redigere tabelle nutrizionali che contengano i valori dei principali alimenti. Alcuni dei quali li sveleremo nei prossimi paragrafi.

Dieta calorie e valore nutritivo: di cosa stiamo parlando

Per valori nutrizionali si intende la valutazione globale determinata da alcuni parametri in grado di soddisfare le esigenze fisiologiche di un organismo. Essi sono:

  • Parte realmente utilizzabile come alimento (parte edibile);
  • Diminuente del valore nutrizionale (acqua contenuta);
  • Proteine utili per il loro valore plastico;
  • Lipidi, per il loro valore energetico;
  • Glucidi, sempre per il valore energetico;
  • Energia, sali minerali, vitamine, amminoacidi contenuti.

Chiarito il concetto di valore nutrizionale alimenti, passiamo adesso ad analizzare alcuni dati provenienti dalle tabelle INRAN, in modo da comprenderne meglio il meccanismo.

Tabelle calorie

Estrapolando i dati dalle tabelle nutrizionali INRAN excel (più precisamente facendo riferimento alla tabella composizione degli alimenti calorie-carboidrati-proteine-grassi), abbiamo preso in esame gli alimenti con il più altro valore in termini di calorie. Eccoli, di seguito riportati, in ordine decrescente.

  1. Sego di bue, Lardo, Olio di fegato di merluzzo, Olio di salmone, Olio di sardine e Grasso di montone (ex aequo) – 902 kcal
  2. Grasso di pollo, Grasso di oca e Grasso di tacchino-  900 kcal alimenti
  3. Pancetta di maiale grassa – 898 kcal
  4. Pancetta – 897 kcal
  5. Olio germe di grano, di arachidi, di soia, di oliva, di palma, di semi di girasole, di noce, di mandorle, di semi vari, di avocado, di semi di lino, di nocciola, di semi di papavero, di farina d’avena, di noce moscata, di senape e Burro di Cacao – 884 kcal
  6. Noci di macadamia, Margarina, Grassi animali e vegetali – 718 kcal
  7. Burro e burro senza sale –  717 kcal
  8. Noci secche – 710 kcal
  9. Noci pecan – 691 kcal
  10. Maionese a basso contenuto di colesterolo – 688 kcal
  11. Pinoli secchi – 673 kcal
  12. Uovo tuorlo essiccato – 666 kcal
  13. Agnello, carne grassa, cruda – 665 kcal
  14. Farina di cocco – 660 kcal
  15. Guanciale di maiale-  655 kcal
  16. Noci fresche – 654 kcal
  17. Nocciole secche – 646 kcal
  18. Nocciole – 628 kcal
  19. Semi di girasole salati e non – 617 kcal
  20. Burro di mandorle salato e non – 614 kcal

Valori espressi su ogni 100 grammi di alimento.

Tabella proteine

Dopo aver preso in esame cibi e calorie, abbiamo fatto al stessa identica cosa con la quantità di proteine negli alimenti (espresse in tabelle grammi). Ed ecco i risultati in termini di valore nutrizionale alimenti.

  1. Proteine isolate della soia – 87.75 g
  2. Polvere di albume – 81.1 g
  3. Merluzzo sotto sale – 62.82 g
  4. Carne di coregone – 62.44 g
  5. Salmone rosso, affumicato – 60.62 g
  6. Alga spirulina essiccata – 57.47 g
  7. Uovo, sostituto in polvere – 55.5 g
  8. Uovo, in polvere – 47.35 g
  9. Lievito di birra secco – 40.44 g
  10. Pancetta di maiale al microonde – 38.62 g
  11. Parmigiano grattugiato – 38.46 g
  12. Pancetta di maiale saltata in padella – 38.34 g
  13. Caciocavallo – 37.7 g
  14. Pancetta di maiale cotta o a basso contenuto di sodie – 37.04 g
  15. Fesa di vitello brasato – 36.71 g
  16. Lupini – 36.17 g
  17. Latte in polvere scremato – 36.16 g
  18. Bevanda istantanea al cioccolato senza zucchero – 35.8 g
  19. Parmigiano – 35.75 g
  20. Pancetta di maiale arrosto – 35.73 g
  21. Spalla e coscia di vitello cotto – 34.94 g
  22. Farina di soia – 34.54 g
  23. Uovo tuorlo essiccato – 34.25 g
  24. Agnello, coscia e spalla grassa brasata – 33.69 g
  25. Punta di petto di manzo magra brasato – 33.59 g
  26. Lonza di vitello brasato – 33.57 g
  27. Carne di montone arrosto – 33.43 g
  28. Coniglio in fricassea – 33.02 g
  29. Grana – 33 g
  30. Seppia in umido – 32.48 g

Anche questi valori fanno riferimento ad ogni 100 grammi di alimento.

Tabella alimenti calcio

Andiamo adesso a vedere gli alimenti più ricchi di calcio. Valori espressi in milligrammi (mg) in riferimento a 100 grammi di alimento.

  1. Lievito per prodotti da forno – 5876 mg
  2. Basilico essiccato – 2240 mg
  3. Santoreggia – 2132 mg
  4. Siero di latte, acido, evaporato – 2054 mg
  5. Maggiorana, essiccata – 1990 mg
  6. Timo essiccato – 1890 mg
  7. Aneto in polvere – 1784 mg
  8. Semi di sedano – 1767 mg
  9. Salvia, fresca – 1652 mg
  10. Origano – 1597 mg
  11. Semi di aneto – 1516 mg
  12. Menta essiccata – 1488 mg
  13. Semi di papavero – 1438 mg
  14. Cerfoglio secco – 1346 mg
  15. Rosmarino secco – 1280 mg
  16. Latte in polvere scremato – 1257 mg
  17. Foglie di coriandolo secche – 1246 mg
  18. Semi di finocchio – 1196 mg
  19. Parmigiano – 1184 mg
  20. Grana – 1165 mg
  21. Formaggio messicano – 1146 mg
  22. Prezzemolo secco – 1140 mg
  23. Dragoncello – 1139 mg
  24. Parmigiano grattugiato – 1109 mg
  25. Pecorino – 1064 mg
  26. Barretta ai cereali con frutta per l’infanzia – 1053 mg
  27. Groviera – 1011 mg
  28. Cannella, macinata – 1002 mg
  29. Sesamo – 975 mg
  30. Mozzarella light e Formaggio svizzero a basso contenuto di grassi – 961 mg

Impossibile, per questioni di spazio, citare tutte le tabelle sul valore nutrizionale alimenti. Ma un ragionamento simile a quello che abbiamo fatto finora, potrebbe applicarsi anche per ricavare una tabella vitamine, piuttosto che una tabella carboidrati, o per tipologia di alimento. Ad esempio tabella nutrizionale frutta e succhi, dolci, pesce, pollo, carne di vario tipo, tabella calorie verdure e via dicendo.

Studi sull’alimentazione a Latina

A proposito di valore nutrizionale alimenti: se dentro di te coltivi il sogno di occuparti di scienze alimentari, devi sapere che ci sono diversi corsi universitari su misura. Compresi alcuni tra i master più spendibili nel mercato del lavoro

In questo ambito Unicusano rappresenta un’eccellenza. Mettendo a disposizione, tra gli altri, i seguenti corsi:

  1. Nutrizione clinica. Probabilmente il più attinente con gli argomenti trattati in questo articolo. Rivolto in particolare a medici, biologi, dietisti, psicologi, insegnanti di sostegno o aspiranti tali;
  2. Diritto della sicurezza alimentare. Sicuro di sapere cosa mangi? Se vuoi essere in grado di orientarti nelle complessità tecnico giuridiche della filiera agroalimentare questo è il corso perfetto;
  3. Alimentazione vegetariana-vegan. Corso di perfezionamento adatto per tutte quelle figure che si occupano di nutrizione;
  4. Nutrizione nel fitness e nel recupero funzionale dell’atleta. Altro corso di perfezionamento, rivolto a medici, biologi, farmacisti, dietisti, psicologi, laureati ISEF, fisioterapisti;
  5. Management agroalimentare. Vuoi diventare un professionista del settore food? Con corso è in gradi di trasmetterti tutte le capacità gestionali necessarie.

Senza trascurare il fatto che l’iscrizione ai corsi Unicusano offre una serie di vantaggi e agevolazioni davvero interessanti. Primo fra tutti avere a disposizione il materiale didattico e la possibilità di seguire le lezioni direttamente online, in modo di poterle vedere e ascoltare quando vuoi e da dove vuoi. Ma anche rivedere tutte le volte che lo ritieni necessario: non esistono infatti limiti massimi di visualizzazioni.

E non è tutto, perché devi anche considerare l’alta qualità dell’offerta formativa, garantita dal profilo di spessore dei docenti e dei professionisti di settore che curano i corsi.

E con questo si conclude la nostra guida su valore nutrizionale alimenti e studi attinenti. Grazie per la lettura e buona alimentazione.

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Creare biglietti da visita gratis: i migliori programmi

Stai cercando il modo migliore per creare biglietti da visita gratis?

Possibilmente ben fatti graficamente e che riporti una delle più belle frasi sul lavoro?

Allora non preoccuparti, stai leggendo l’articolo giusto.

In questa guida, infatti, ti spiegheremo come realizzare e stampare biglietti da visita fai da te, ma in modo professionale.

Anche perché non esiste più professione che possa farne a meno. Dall’imprenditore a chi si occupa di giornalismo digitale o cartaceo, dai liberi professionisti a chi intende lavorare nel sociale, ma anche ai neo laureati o agli studenti freschi di master più spendibili nel mercato del lavoro.

Sei curioso di saperne di più? Allora entriamo subito nel merito. E non preoccuparti, anche tu avrai presto i tuoi biglietti da visitapersonalizzati su misura.

Biglietti da visita: tutto su dimensioni, stampa e programmi per realizzarli

Non solo cercheremo di individuare il miglior programma per creare bigliettida visita gratis per te, in base alle tue personali esigenze, ma ti forniremo anche tutte le dritte su cosa scriverci sopra, ovvero quali informazioni devono contenere, che forma e dimensione è meglio dargli e, infine, come stamparli. Il tutto è realizzabile attraverso l’utilizzo di alcuni semplici tool per creare biglietti da visita online, oppure dei software da scaricare gratuitamente sul tuo pc o sui tuoi dispositivi mobili.

Dimensioni biglietto da visita

Fermo restando che, se lo ritieni opportuno, puoi dare ai tuoi bigliettini da visita la forma e la dimensione che preferisci, anche la più originale possibile, possiamo affermare che le misure “standard”, generalmente utilizzate dai più nei principali Paesi del mondo sono le seguenti:

  1. Italia 8.5 centimetri × 5.5 centimetri
  2. Canada 8.9 cm × 5.1 cm
  3. Cina 9 cm × 5.4 cm
  4. Francia 8.5 cm × 5.5 cm
  5. Germania 8.5 cm × 5.5 cm
  6. Giappone 9.1 cm × 5.5 cm
  7. Olanda 8.5 cm × 5.5 cm
  8. Regno Unito 8.5 cm × 5.5 cm
  9. Repubblica Ceca 9 cm × 5 cm
  10. Scandinavia 9 cm × 5.5 cm
  11. Slovacchia 9 cm × 5 cm
  12. Spagna 8.5 cm × 5.5 cm
  13. Stati Uniti 8.9 cm × 5.1 cm;
  14. Svizzera 8.5 cm × 5.5 cm
  15. Ungheria 9×5 cm

Aldilà delle piccole differenze di centimetri, se non di millimetri, è facile constatare che la forma più comunemente usata per creare biglietti da visita gratis o meno che sia, è quella rettangolare.

Inoltre il formato biglietti da visita più utilizzato è quello che corrisponde a 8,5 cm × 5,5 cm.

Mentre, per quanto riguarda la stampa biglietti davisita, ti consigliamo di affidarti ad una carta da 350 g/m² non plastificata.

Vanno di moda anche l’utilizzo della plastica e del cartoncino gommato. A te la scelta.

Come fare biglietti da visita: tutto ciò che devi sapere

biglietti da visita onlineFin qui abbiamo parlato delle misure e della miglior carta per biglietti da visita.

A questo punto, prima di andare a conoscere nello specifico i migliori software per biglietti da visita che abbiamo testato per te, è necessario che tu abbia un’idea di massima su come creare biglietti da visita gratis.

Da questa dovrai partire, per poi svilupparla attraverso gli strumenti che ti metteremo a disposizione. Ma devi anche, e soprattutto, iniziare a pensare quali informazioni vuoi che il tuo biglietto da visita personalizzato contenga.

Un primo suggerimento che possiamo darti è che il design e gli sfondi biglietto da visita devono essere il più funzionali possibili. Va benissimo l’originalità, che può certamente essere un valore aggiunto, ma l’efficacia deve prevalere rispetto ad eventuali fronzoli eccessivi. Il risultato finale deve essere coerente e ordinato.

Per far si che ciò avvenga, segui questi suggerimenti stilistici:

  1. Usa font leggibili e non troppo piccoli;
  2. Se utilizzi colori o immagini di sfondo assicurati che non rendano impossibile la lettura;
  3. Sfrutta entrambi i lati e non ammassare le informazioni.

Probabilmente adesso ti starai chiedendo: quali sono i dati più importanti da inserire nel mio bigliettino da visita?

  1. Il tuo nome e cognome;
  2. La denominazione della tua azienda, oppure specificare se sei un freelance o libero professionista e in che settore;
  3. Un recapito telefonico;
  4. L’indirizzo e-mail di lavoro;
  5. L’eventuale indirizzo del tuo sito internet.

Per dare un tocco di creatività in più e catturare l’attenzione, puoi inserire anche il logo dell’azienda o un’immagine che rappresenti l’attività che svolgi.

Se opportuno, e in linea con la tua professione, puoi indicare anche i tuoi canali social, specialmente se non hai un sito (il luogo migliore verso il quale dirottare i tuoi clienti).

Non è necessario inserire informazioni come ragione sociale o numero di Partita Iva.

Software biglietti da visita: da Word alle App per smartphone

Ed eccoci giunti, dopo le doverose premesse, alla ricerca del programma per biglietti da visita adatto alle tue esigenze.

Le opzioni sono diverse, in quanto esistono

  • Programmi da scaricare sul tuo PC;
  • App scaricabili sui tuoi dispositivi mobili;
  • Siti online attraverso i quali creare biglietti da visita gratis senza bisogno di scaricare o installare nulla.

E poi ci sono i biglietti da visita Word, il noto programma di videoscrittura made in Microsoft. Un vero tuttofare alla portata di ognuno di noi.

Tra i migliori da scaricare sul pc ti segnaliamo:

  1. Easy Card Creator Free. Funzionale e semplice da utilizzare, consente di creare biglietti da visita gratis dal look professionale in modo facile e veloce;
  2. Advanced ID Creator Free Personal Edition. Ne esiste anche una versione a pagamento più avanzata, ma questa è già ottima per realizzare bigliettini fai da te con tanto di foto, forme geometriche e scritte personalizzate;
  3. Clickable Card. Programma particolarmente leggero e molto semplice. Forse ha meno funzioni rispetto ad altri più avanzati, ma quello che deve fare lo fa davvero bene;
  4. SpringPublisher. Completo e intuitivo, consente di realizzare anche lettere, etichette e cartoline;
  5. Cardworks Business Card Software.  Se lo provi, ti troverai davanti ad un vero e proprio editor grafico, in grado di metterti nelle condizione di scegliere tra ben 10 moderni template di business e moltissime varianti di layout.

Mentre tra le app scaricabili sul tuo smartphone o tablet, utili a conservare e creare biglietti da visita gratis, ti suggeriamo:

  1. CardCloud. Una delle migliori, disponibile gratuitamente sia su device Android che iOS.
  2. Business Card Maker. Crea e stampa biglietti da visita;
  3. WorldCardMobile. Perfetta come business card reader e business card scanner;
  4. Biglietto da visita digitale eCardflow. Consente di creare biglietti da visita gratis, condividerli e aggiornarli in tempo reale.

Cinque siti online per realizzare biglietti da visita

Se invece preferisci non scaricare nulla sul pc o sui tuoi smartphone e tablet, ma cerchi dei biglietti da visita gratis da stampare subito, dai un’occhiata a questi siti online:

  1. Bizcardmaker. Offre diversi template interessanti e il risultato finale è scaricabile in formato biglietto da visita JPEG o PDF.
  2. Business Card Star. Molto completo, mette a disposizione diversi bei modelli colorati da utilizzare. Offre la possibilità di generare biglietti da visita gratis download in PDF, comprensivi di più prodotti per ogni foglio;
  3. Vistaprint biglietti da visita. Alcuni dei tantissimi modelli per biglietti da visita gratis o a pagamento di Vistaprint sono tra i più ricercati sul web;
  4. Business Card Robot. Applicazione utile per creare biglietti da visita online gratis in italiano, anche se la sua madre lingua, per così dire, è l’inglese. Semplice da utilizzare senza bisogno installare alcunché sul PC;
  5. Bigliettidavisita.iremat.it. Forse il più completo sito italiano nel settore. Permette di caricare loghi e immagini, oltre a personalizzare colori, testi e font.

Ed eccoci così giunti alla conclusione di questa nostra guida su come creare biglietti da visita gratis. Adesso hai tutti gli strumenti che ti servono per realizzare il tuo in maniera creativa e professionale.

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Memoria procedurale: ecco che cos’è e a cosa serve

Sai cos’è la memoria procedurale?

No? Eppure questo è, tra i vari tipi di memoria, quello che ti rende possibile varie attività quotidiane come lavarti o vestirti.

Ma può esserti utili anche nello studio e in qualsiasi altro campo della vita, nonostante sia di fatto implicita e non consapevole. In poche parole: automatica.

Si tratta della memoria che ci aiuta a ricordare come si fanno le cose e come si usano gli oggetti. Perché anche se certe cose le diamo ormai per scontate, così effettivamente non sono. E non per tutto c’è un app che dice cosa fare.

Capire come funziona la memoria risulta quindi fondamentale per svolgere al meglio ogni azione giornaliera e può aiutarti a migliorare la tua concentrazione e ad ottimizzare i risultati.

In questo articolo cercheremo di scoprirne di più. Anzi, a questo punto iniziamo subito.

Alla scoperta della memoria implicita

Pronto per iniziare? Allora apri la mente e cominciamo, perché dovremo riuscire a districarci tra memoria a lungo termine e a breve termine. E poi a distinguere tra memoria episodica, esplicita e, appunto, procedurale.

Memoria a breve e a lungo termine: differenze

La memoria è la capacità psichica del cervello di recepire e immagazzinare informazioni.  In grado al contempo di poter generare un richiamo di informazioni assimilate, attraverso il ricordo di esse.

Questo processo, detto mnemonico, si articola dunque in tre fasi:

  1. Ricezione di uno stimolo, con conseguente acquisizione e codificazione dello stesso;
  2. Ritenzione ed immagazzinamento dell’informazione in memoria per un determinato lasso di tempo;
  3. Riconoscimento o recupero dell’elemento precedentemente codificato.

Inoltre, come abbiamo già accennato, la memoria può essere distinta in:

  • Memoria a breve termine, detta anche memoria attiva o primaria;
  • Memoria a lungo termine (di cui fa parte anche la memoria procedurale).

memoria-attivaQuello che forse non sai è che è possibile quantificare quante informazioni è capace di contenere la memoria a breve termine. L’unità di misura in questo caso si chiama span ed è in grado di conservare tra i 5 e i 9 elementi nell’arco di 20 secondi circa.

Ciò  avviene grazie ad alcuni neuroni che, attraverso una piccola attività elettrica, percorrono un circuito che stimola la formazione di contatti stabili tra cellula e cellula. In alcuni casi questo produce dei sottili prolungamenti che chiudono in circuito.

Mentre la memoria a lungo termine sta al cervello come una memoria di massa sta ad un computer. Si tratta, in poche parole dell’nostro hard disk. Essa è potenzialmente in grado di memorizzare informazioni per il resto dei nostri giorni.

La struttura cerebrale principale coinvolta nella memoria a lungo termine è la formazione dell’ippocampo.

Filosofia della memoria

Gli studi sulla memoria hanno coinvolto non solo scienziati, ma storicamente anche grandi filosofi di tutti i tempi.

A partire da Cicerone, Quintiliano, Sant’Agostino, San Tommaso, Giordano Bruno e Leibniz.

Basti pensare che già Plotino, filosofo greco antico, aveva distinto tra memoria corta e lunga. Ma anche tra quella definita “indistruttibile” perché poteva contare sulla forza dell’immaginazione.

In età classica se ne occuparono anche Platone e Aristotele, in particolare identificando la fase di “conservazione di sensazione” e quella di “reminiscenza” dell’informazione.

Il primo scriveva: “supponi che vi sia nella nostra anima una cera impressionabile, in alcuni più abbondante, in altri meno, più pura negli uni, più impura negli altri. È un dono, diciamo, della madre delle Muse, Mnemosine: tutto ciò che desideriamo conservare nella memoria di ciò che abbiamo udito, visto o concepito si imprime su questa cera che noi presentiamo alle sensazioni o alle concezioni. E di ciò che si imprime noi ne conserviamo memoria e scienza finché ne dura l’immagine”.

Mentre per Aristotele: “Non potremmo ricercare ciò che è oggetto della nostra ricerca se prima non ne avessimo avuto conoscenza. Grazie infatti alla prolessi si pensa ai caratteri di ciò in base alle precedenti sensazioni”.

Non mancano tracce significative in età medievale, dove tutta la filosofia definì la memoria come un bene prezioso, ma nemmeno in quella rinascimentale e moderna.

Dalle definizioni di “conservazione dello spirito” alla concezione della memoria “basata sul ricordo”, formulata da personalità come Thomas Hobbes o Immanuel Kant tra gli altri.

Senza dimenticare Hegel, che considerava la memoria pensiero esteriorizzato. E poi Spinoza e la sua concezione della concatenazione delle idee. Oppure uno degli ispiratori della psicologia moderna: David Hume. Con la sua teoria sul meccanismo associativo.

Memoria implicita ed esplicita: a cosa servono nella vita e nello studio

Ma le distinzioni non sono finite quando abbiamo parlato di breve e lungo termine. Riprendiamo dunque da dove avevamo lasciato.

In particolare, la memoria a lungo termine si suddivide a sua volta in:

  1. Memoria dichiarativa o esplicita;
  2. Memoria procedurale o implicita.

Grazie alla prima siamo in grado ricordare in maniera volontaria (e quindi esplicita) il nome di cose, persone e luoghi. Essa contiene informazioni derivate da fatti o situazioni che ci sono capitate durante la vita, ma anche quelle relative al nostro bagaglio personale generale.

tipi di memoriaComprende in sé, dunque, anche la memoria episodica, semantica ed emozionale.

Per merito della memoria procedurale non consapevole, invece, siamo in grado di compiere azioni che, come accennavamo all’inizio, forse diamo per scontate.

Ogni volta che leggiamo o che guidiamo, ad esempio, non dobbiamo ricominciare da capo a capire come si fa. Se siamo in grado di farlo in maniera automatica, quindi procedurale, è proprio perché quando abbiamo imparato a farlo lo abbiamo immagazzinato attraverso la memoria implicita.

Come può esserti utile tutto questo nello studio?

Semplice e presto detto: hai fatto caso se hai o meno una certa predisposizione nell’acquisire tecniche che fanno ricorso alla memoria implicita?

Nel caso di risposta affermativa, prova a studiare l’orale abbinandolo a qualcosa di pratico: un gesto del corpo o una evidenziatura particolare ad esempio.  Magari lo fai già senza accorgertene: la memoria procedurale, infatti, trae spunto da esperienze non coscienti e né verbalizzabili.

Gli apprendimenti principali da cui essa è collegata sono:

  • La capacità di riconoscere un determinato oggetto grazie ad una precedente esposizione;
  • Esperienze motorie e cognitive;
  • La memoria emotiva ed affettiva.

In particolare la memoria implicita è predominante nel bambino fino 2 anni circa. Questo è dovuto al fatto che a quell’età i sistemi di memoria esplicita, non hanno ancora raggiunto la loro piena maturità.

L’importanza della memoria implicita nello sviluppo dei bambini

La memoria implicita assume un ruolo fondamentale nello sviluppo della mente infantile. Dalla quale scaturisce poi anche la personalità di un soggetto. In quanto costituisce un deposito di esperienze non coscienti e non verbalizzabili, che hanno origine nei primi periodi preverbali e presimbolici della vita. Momenti talmente significatici che possono indirizzare l’inconscio dell’individuo.

Ecco perché esistono moderni studi legati alle neuroscienze e alla psicanalisi che cercano di localizzare, all’interno della memoria implicita, gli elementi influenzati da affetti e sentimenti inconsci.

Alcuni di questi studi avrebbero anche identificato i probabili archivi della memoria procedurale. Questo sarebbe testimoniata dall’assenza di attività onirica in pazienti che hanno subito lesioni corticali associative parieto-occipitali. Proprio quell’area sarebbe quindi la cassaforte della memoria implicita.

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Giornalismo digitale: che cos’è e perché conoscerlo

Sei un appassionato di giornalismo digitale e stai cercando maggiori informazioni su come si fa ad essere dei veri giornalisti online?

In questo articolo andremo a scoprire come è cambiata l’informazione in Italia e non solo, grazie all’avvento delle nuove tecnologie e alla diffusione di questo fenomeno, che ha ispirato diversi studi e alcuni tra i master più spendibili nel mercato del lavoro di oggi.

Un fenomeno capace di dare vita a nuove figure professionali: i giornalisti web, per l’appunto. Oltre a generare una consapevolezza e un tasso di interattività e crossmedialità nettamente diversa da parte del lettore. Ma anche, probabilmente, concausa dell’indebolimento della cara vecchia carta stampata.

Di tutto questo e molto altro ci occuperemo all’interno di questa vera e propria guida per orientarsi all’interno del mondo del giornalismo digitale.

Valutandone tutti i pro, ma anche le possibili controindicazioni. Mantenendo sempre una finestra aperta sul ruolo e il lavoro sociale svolto dal giornalismo oggi e nella storia.

Fatte queste doverose premesse, andiamo subito a scoprire cos’è il giornalismo digitale e perché è importante conoscerlo.

Buona lettura.

Media, comunicazione digitale e giornalismo: come cambia l’informazione

Nell’epoca dei social network e della globalizzazione, nella quale le notizie più importanti fanno il giro del mondo facilmente e in pochissimo tempo, in cui esistono tante buone app per tradurre qualsiasi testo o informazione proveniente da ogni dove, il giornalismo in Italia non poteva certo esimersi dal presidio del web. Una rivoluzione, quella del giornalismo digitale, che ha cambiato tutto: dal modo di concepire una redazione al modo di reperire le notizie e ai mezzi principali per diffonderle. Cambiano quindi l’organizzazione, le parole d’ordine e le frasi sul lavoro, così come mutano le richieste dei lettori. Vedremo in che modo fin dal prossimo paragrafo di questo articolo.

I vantaggi del giornalismo sul web

Ma quali sono le differenze sostanziali tra il giornalismo digitale e quello tradizionale?

Proviamo e a metterne in fila alcune tra le principali.

  1. Il giornalismo web non ha limiti di spazio, come quelli imposti da dal cartaceo;
  2. Le informazioni online non sono solo testuali. Anzi, nell’eterna lotta tra scrittura e immagine per il dominio della comunicazione, si va sempre più verso un tipo di informazione visiva o addirittura polisensoriale. Che comprenda quindi foto notizie, video e suoni;
  3. Su un sito web il lettore può passare da un articolo all’altro in base ad un percorso su misura, non vincolato dalla successione delle pagine.
  4. A differenza della comunicazione multimediale, la carta stampata non consente alcuna interazione, ma è unidirezionale. Il giornalismo digitale, invece, da la possibilità di dibattere in maniera diretta o attraverso l’utilizzo dei social network;
  5. Una notizia online può essere aggiornata continuamente e in tempo reale. Un bel vantaggio.

Sulla base di quanto detto, gli esperti del settore si divido sul fatto che internet possa rappresentare o meno una garanzia di libertà di informazione.

Da una parte c’è chi pone l’accento sul suo rappresentare un mezzo plurale e democratico. Dall’altra chi critica possibili falle nel sistema di verifica delle fonti, tali da sfociare nel fenomeno negativo della fake news.

Chi ha ragione? Ai posteri l’ardua sentenza, ma probabilmente è possibile mediare tra i due aspetti per raggiungere un sano equilibrio. Una quadratura, insomma, è possibile.

Come? Innanzitutto studiano bene il giornalismo digitale e fornendo a quante più persone possibili, tra addetti ai lavori e pubblico, il know-how necessario per selezionare le notizie.

Insomma, come in tutte le cose, è bene studiare e imparare a discernere.

Il giornalismo futuro: digitale e cartaceo possono ancora coesistere

giornalisti onlineParadossalmente una redazione giornalistica on line svolge più lavoro d’ufficio rispetto ad una tradizionale.

Questo perché le informazioni non provengono più soltanto da cronache, dichiarazioni o agenzia di stampa, ma anche dal web stesso.

Probabilmente, quindi, il cartaceo e l’on line parlano lingue ormai diverse e veicolano le informazioni in modo completamente differente. Parlano pertanto da canali diversi e quindi si rivolgono anche a target diversi.

Se la stampa tradizionale può puntare più su analisi post-fatti o sul piacere di tanti lettori di sfogliare un giornale tra le mani, magari mentre fanno colazione al bar, magari l’informazione online offrirà sempre di più news più in tempo reale o approfondimenti multimediali.

In definitiva, giornalismo digitale e carta stampata rappresentano quindi mondi differenti e generazioni distinte tra loro. Ma l’importante è che al centro di tutto rimanga sempre e solo lei: la notizia.

Questo è quello che conta. La qualità e l’importanza della notizia ancora oggi fa, e speriamo farà sempre, la differenza. A prescindere dallo strumento con il quale viene diffusa.

Anche se, da mezzo a mezzo, ovviamente le competenze necessarie per poter comunciare cambiano. Ecco perché le nuove forme di giornalismo vanno studiate per bene, specialmente se si vuole lavorare in questo ambito.

I redattori dei portali web di informazione, devono essere in grado di utilizzare tutti i linguaggi multimediali del caso. Non più solo testo quindi, ma anche immagini, filmati, audio, link e collegamenti ai social network.

Cosa studiare per diventare giornalista online

Come accennavamo in apertura di questa guida, esistono dei corsi appositi sul giornalismo digitale, in grado di fornirti tutte le competenze utili per svolgere la professione di giornalista web.

Noi ti consigliamo il Master di I livello in Giornalismo 3.0 di Unicusano.

Si tratta di un corso che si pone l’obiettivo di risolvere l’annosa questione. Ovvero: “Come sta messa l’informazione? Tra l’esplosione dei social network e la necessità di stare ai piani alti dei risultati di ricerca di Google, un giornalista moderno deve saper declinare la tradizionale predisposizione alla scrittura con una serie di competenze inerenti i new media”.

Insomma, tutto ciò che serve per poter intraprendere questa professione e svolgerla in maniera seria e competente. Oppure, se sei già un giornalista per così dire “vecchio stampo”, questo corso ti consente di aggiornare e riqualificare le tue competenze.

Imparerai come si reperiscono le informazioni e come si scrive una notizia. Ma anche come individuare i trend con maggiore potenzialità di traffico, scriverle e pubblicarle con WordPress nella maniera più corretta, per poi comunicarle sui canali social con la massima efficacia.

Nel dettaglio, le tematiche affrontate nel corso sono:

  1. Definizione giornalismo digitale;
  2. Principali modelli di comunicazione fino e approccio dei Millenials;
  3. Tecniche per interagire nel modo più efficace;
  4. Natura e delle potenzialità di Google Trends e dei social network;
  5. Strategie di posizionamento dei contenuti;
  6. Come diventare diventare SEO basic;
  7. Utilizzo di Google Analytics, Adwords e dei Cms;
  8. Tecniche per difendersi dalle fake news e fonti errate;
  9. Analisi della TV generalista e della nuova fruizione dei millenials tra Youtube e Netflix, Skynews e Rainews;
  10. La genesi di una trasmissione, dalla riunione di redazione fino alla messa in onda;
  11. Dirette Facebook e live twitting;
  12. Intreccio tra social network, radio e televisione.

Il tutto contraddistinto dall’alta qualità del corso e dalla flessibilità garantita dall’e-learning.

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Lavorare nel sociale: figure professionali, studi e possibilità

Ti piacerebbe lavorare nel sociale?

Potrebbe essere un bel modo per mettere in pratica e accrescere le tue competenze, mettendoti allo stesso tempo al servizio di un’organizzazione no profit. E quindi della tua comunità.

Perché tutti abbiamo bisogno di un’occupazione nella vita, ma se quello che facciamo per vivere può anche aiutare gli altri a stare meglio, ben venga. Giusto?

La soddisfazione che si prova in questi casi è doppia. Emozioni come quella di aiutare il prossimo e sentirsi realizzati nel proprio mestiere sono impagabili. Tanto da ispirare alcuen delle più belle citazioni sul lavoro.

Inoltre, devi sapere che le professioni svolte nell’ambito del Terzo Settore ricoprono una funzione indispensabile per garantire l’efficacia del nostro sistema di welfare.

Dai chi fa lavori coi bambini a chi si occupa di cooperazione internazionale.

Senza dimenticare chi fa come lavoro assistenza anziani. E lo fa con il cuore.

Ma le figure utili a questo settore, e alla comunità in generale, sono diverse. Così come quelle ricercate nel mondo del volontariato e del lavoro no profit.

Ti va di scoprirle insieme?

Lavorare nel non profit: professioni e competenze richieste

Negli ultimi anni il mondo del lavoro è molto cambiato. Alcune professioni sembrano scomparse, altre ritornano in voga e altre ancora mutano. Non fa eccezione lavorare nel sociale. Un settore, quest’ultimo, sempre dinamico e in grado di offrire ampie prospettive di crescita. Sia dal punto di vista umano che professionale. Andiamo a capirne di più.

I lavori nel sociale: ecco quali sono

lavoro no profitLe offerte di lavoro nel sociale non mancano. Ma sono abbastanza diverse fra loro.

Anche per via della diversità che contraddistingue la natura delle varie organizzazioni. Troviamo dall’azienda no profit all’ente di promozione sociale o alla cooperativa. Ma anche fondazioni, forum, istituti religiosi o associazioni di volontariato.

E ognuno ha necessità differenti.

Certo, alcune professionalità servono sempre. Ma se una cooperativa sociale a Roma cerca personale di un certo tipo, magari necessità di mansioni diverse rispetto a quelle che possono essere utili per lavorare nel sociale a Padova in una fondazione. Piuttosto che in un ente di promozione sociale a Latina. Tanto per fare degli esempi generici.

Analizzando le varie realtà, e basandoci sulle rilevazioni ISTAT, possiamo però raggruppare le professioni più comuni nell’ambito del sociale in questo elenco:

  1. Assistente Sociale;
  2. Educatore Professionale;
  3. Psicologo;
  4. Sociologo;
  5. Operatore socio-sanitario;
  6. Addetto all’assistenza personale e domiciliare;
  7. Tecnico dell’inserimento e dell’integrazione sociale.

A queste potremmo aggiungere le figure dei mediatori culturali e dei comunicatori sociali. Ma anche tutte le opportunità offerte ai giovani come il Servizio Civile. Quest’ultimo rappresenta una vera palestra di vita e, per molti, un primo approccio con il mondo del lavoro.

Menzione d’onore anche per i tanti cooperanti che decidono di lavorare in Africa o in altri territori in difficoltà. Sono il nostro orgoglio nel mondo.

Le migliori lauree per lavorare nel terzo settore

Lavorare nel sociale senza laurea è possibile. Ma per svolgere una delle mansioni che abbiamo elencato è necessario avere qualifiche o competenze spendibili. Anche perché parliamo di un settore molto delicato.

Ad ogni modo non preoccuparti: le lauree, i master e i corsi di formazione per lavorare nel sociale non mancano.

Se ad esempio volessi operare nel campo dell’educazione o della psicologia, questi sono i corsi di laurea che potrebbero fare al caso tuo:

  1. Scienze dell’Educazione e della FormazioneCurriculum Cognitivo Funzionale. L’ideale se vuoi formarti come operatore socio-pedagogico in grado di lavorare con bambini da 0 a 6 anni di età. In che ambito? Dagli asili nido ai servizi di supporto alla famiglia e alla genitorialità per anziani. Ma anche nei servizi per le pari opportunità e per l’integrazione di immigrati e rifugiati;
  2. Scienze dell’Educazione e della FormazioneCurriculum Pedagogico Sociale. Stesso percorso di base del primo corso. Ma più orientato a gestire processi di reinserimento sociale di soggetti in difficoltà. Se è questo quello che cerchi, questa laurea è quella giusta.
  3. Scienze e Tecniche Psicologiche – Vuoi acquisire le competenze e i titoli giusti per operare in piena autonomia professionale nell’ambito psicologico dei servizi alle persone, ai gruppi e alle comunità? Allora scegli questo corso di laurea;
  4. Psicologia delle organizzazioni e del lavoro – In questo caso parliamo di laurea magistrale, che ti specializza e ti indirizza verso sbocchi professionali nei servizi volti ad ottimizzare le potenzialità delle persone in ambito lavorativo. Compresi enti pubblici, associazioni e cooperative, servizi residenziali.

Formazione no profit: i master per lavorare nel terzo settore

Anche per quanto riguarda i master, l’offerta dei corsi per lavorare nel sociale è molto completa e variegata.

Essa può specializzare concretamente in settori molto richiesti, in quanto molto importanti e specifici.

Andiamo a conoscere alcuni nel dettaglio:

  1. Mediazione interculturale – Competenza molto richiesta da enti non governativi e Onlus. Che presuppone capacità negli ambiti legati alla psicologia sociale, l’antropologia, la gestione e risoluzione dei conflitti, il diritto giuridico nazionale e internazionale, giornalismo interculturale e delle lingue;
  2. Metodi e tecniche per l’integrazione dei diversamente abili – Basta sulla cultura dell’inclusione delle persone con disabilità o con ritardi socio-cognitivi ed affettivi;
  3. Tecniche di prima accoglienza – Il ruolo dell’operatore di strutture residenziali a carattere comunitario – Il Master migliore se vuoi diventare una figura in grado di operare in tutti gli ambiti riguardanti l’accoglienza;
  4. Gestione delle crisi umanitarie, prevenzione dei conflitti e processi di ricostruzione post conflitto – Vuoi essere un esperto della normativa e della prassi di riferimento nella gestione delle crisi umanitarie e della ricostruzione post conflitto? Ricoprire ruoli importanti in organizzazioni non governative? Allora questo master è fatto su misura per te.

Perché svolgere una professione nel sociale

assistente socialeCome accennavamo in apertura di questo articolo, lavorare nel sociale è un’esperienza speciale. Che regala emozioni uniche e che va fatta con il cuore.

Non bisogna guardare solo agli interessi economici, ma anche aspirare a mettere il proprio personale mattoncino nella costruzione di un mondo migliore. Regalando un sorriso ad un bambino o una carezza ad un anziano. Accogliendo chi soffre, chi ha fame o scappa dalla guerra.

Ecco perché, a conclusione di questa nostra guida, abbiamo deciso di lasciarti 10 citazioni sulla gioia che trasmette mettersi all’opera per il bene degli altri. Buona lettura.

  1. Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale (Harvey B. Mackay);
  2. Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore (Papa Francesco);
  3. Sognai, e vidi che la vita è gioia; mi destai, e vidi che la vita è servizio. Servii, e vidi che nel servire c’è gioia (Rabindranath Tagore);
  4. L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo (Sofocle);
  5. La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai (Henry David Thoreau);
  6. Per trattare te stesso, usa la testa; per trattare gli altri, usa il cuore (Eleanor Anna Roosevelt);
  7. Ogni volta che fai qualcosa per gli altri, pensando solo alla loro felicità, ti senti meglio. E questo alla fine ti riempie il cuore di gioia. È un esperienza che ti può cambiare la vita per sempre (Sergio Bambarén);
  8. Non dimenticare che dare gioia dà anche gioia (Friedrich Nietzsche);
  9. Vivere per gli altri, non è soltanto la legge del dovere, ma anche la legge della felicità (Auguste Comte);
  10. Il denaro è decisivo in un solo caso, quando può servire ad aiutare il prossimo (Oscar Niemeyer).

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App per tradurre: le migliori 10 da scaricare e non solo

Sei alla ricerca di app per tradurre lingue straniere in italiano o viceversa?

Bene, allora hai trovato la guida che fa al caso tuo.

Se hai bisogno di un traduttore italiano spagnolo, oppure vuoi imparare l’inglese, piuttosto che una lingua araba o orientale, non preoccuparti.

Tra le varie app per studenti non mancano certamente software in grado di aiutarti sotto questo aspetto.

App per tradurre testi, frasi, parole, espressioni più o meno gergali.

Ma non solo, perché anche il settore del traduttore vocale instantaneo offre soluzioni sempre più innovative e funzionali.

In questo articolo, andremo a scoprire nel dettaglio quali sono, come scaricarle e come si usano.

Sei pronto? La prima traduzione da italiano a francese la offriamo noi: “bonne lecture”. Ovvero, buona lettura.

Tradurre lingue: con le app è più facile

Come abbiamo già accennato, le app per tradurre sono tante e diverse. Ma quali sono quelle davvero utili ai tuoi scopi?

Per capire quali sono i traduttori gratis e non più funzionali, che possano maggiormente rispondere alle tue esigenze, abbiamo testato le migliori app in circolazione. E, conseguentemente, abbiamo potuto stilare per te la nostra top 10 con annessa una piccola recensione per ognuna di esse.

Curioso di scoprirla? Allora iniziamo subito.

Traduttori migliori: la nostra top 10

google traduttoreEcco le migliori app per tradurre che abbiamo selezionato per te. Certi che possano semplificarti lo studio, il lavoro e la vita.

Si tratta di applicazioni offline e online. Per tradurre voce o testi.

Tutte scaricabili comodamente sul tuo smartphone o il tuo tablet. Da portare sempre te a portata di click. Quasi tutte disponibili sia per Android che per iOS.

  1. Google Translate (o Google Traduttorie in italiano) – Se si tratta del traduttore lingue gratis più famoso del web, ci sarà un motivo. Utilizzabile anche offline. Inoltre è un traduttore con foto. Basta inquadrare un testo con la fotocamera per ottenere una traduzione gratuita instantanea in oltre 103 lingue diverse. Comodo no?;
  2. iTranslate – Se cerchi un traduttore di frasi o singole parole davvero preciso, ecco l’app perfetta per te. Molto veloce e utilizzabile in 90 differenti lingue;
  3. iTranslate Voice – Altra translate app della casa madre precedente, ma in versione traduttore vocale simultaneo;
  4. Reverso Traduzione e Dizionario – Esempi di vita reale per tradurre parole e frasi. Questa è la particolarità di Reverso app. Tra le altre cose, dispone di un motore di ricerca importante, un frasario e la modalità di ascolto pronuncia;
  5. Traduttore Professionale – Oltre 300 frasi ascoltabili e traducibili in più di 50 lingue diverse. Divise per categorie e consultabili anche offline;
  6. Babylon Traslator – Ottima per imparare le lingue, oltre che come app per tradurre. Dispone di 1500 glossari in 75 lingue differenti;
  7. Camera Translator – Un traduttore con fotocamera tra i più affidabili;
  8. Language Translator – Traduce velocemente ed è intuitiva e semplice da usare. Traduttore simultaneo vocale portatile;
  9. Parla e Traduci – Utile perché salva le tue traduzioni e puoi utilizzarlo come app traduttore senza internet;
  10. Traduttore Voce – Aiuta in maniera efficace le tue conversazioni in un’altra lingua. Per sfruttarla meglio utilizza Android 4.0 o successivi.

Non solo app: il migliore traduttore automatico per PC

Se non hai l’esigenza o la voglia di scaricare un’app per tradurre sul tuo dispositivo mobile, ma preferisci averle sul pc o fare tutto online, non temere. Abbiamo pensato anche a questo, come appendice della nostra guida.

Ecco qualche dritta in merito, se vuoi scaricare un software sul tuo computer:

  1. Q Translate – Perfetto per Windows. Da utilizzare attraverso connessione ad internet. In quanto per tradurre in tutte le principali lingue del mondo, si appoggia ai già citati Google Translate e Babylon;
  2. Instant Translate – Ideale, questa volta, per il Mac. Ma in comune con il precedente software ha la facilità e intuitività di utilizzo. Basta selezionare un testo con il mouse e la traduzione è servita.

Non solo programmi però. Infatti sono disponibili anche delle estensioni per i browser, utilizzabili con lo stesso principio dei software e delle app per tradurre.

In questo caso, la loro funzione più interessante è quella che ti consente di tradurre intere pagine web, oppure solo un a parte di esse che maggiormente ti interessa.

Tu quale browser utilizzi? Questo fa la differenza. Ecco perché:

  1. Per Google Chrome, potresti utilizzare la versione estensione del già menzionato Instant Translate;
  2. Se invece preferisci Mozilla Firefox, S3 Google Translator potrebbe fare al caso tuo;
  3. Mentre per Opera o Safari, puoi scaricare le loro estensioni “Translate” (si chiamano proprio così).

Soddisfatto? Speriamo di si. Ma forse possiamoa ncora aggiungere un ulteriore tappa alla nostra guida.

Andiamo a scoprire quale, nel prossimo paragrafo.

Miglior traduttore online senza scaricare nulla

traduttore onlineTi abbiamo suggerito le 10 migliori app per tradurre disponibili per dispositivi mobili. Dai tablet agli smartphone.

E abbiamo aperto una finestra importante anche sui migliori programmi ed estensioni per pc.

Tutti prodotti che possono esserti davvero utili e che ti suggeriamo di provare.

Ma non siamo ancora sazi. Non vogliamo lasciare nulla di intentato.

Ecco perché abbiamo pensato che magari ti sarai anche chiesto come fare traduzioni senza dover scaricare app o installare nuovi programmi sul tuo computer.

E a questo punto, cosa potevamo fare se non lasciarti una lista di siti utili per rendere possibile tutto questo?

Ecco le migliori soluzioni per tradurre direttamente online:

  1. Google Traduttore – La versione online della app che abbiamo presentato in precedenza. Basta collegarsi alla pagina di google translate, selezionare la lingua di partenza, quella in cui si vuole tradurre e inserire il testo. Infine, devi semplicemente cliccare sul tasto “traduci” e il gioco è fatto. Si può considerare google traduttore preciso, nonostante sia perfettibile come tutte le cose. Ma su questo è in costante sviluppo, anche grazie al contributo offerto dagli utenti;
  2. Bing Traduttore – Funzionalità semplice e intuitiva. Simile a quella di Google, rivale diretto anche come motore di ricerca. Si inserisce il testo, si specificano lingua dalla quale partire e in quale tradurre. E poi si clicca su traduci. Senza troppi fronzoli.

Entrambe dispongono di una funzionalità molto importante. Ovvero il “rilevatore di lingua”, comodo e utile specialmente se devi tradurre una frase di cui proprio non conosci l’origine. Un dettaglio certamente non di poco conto.

Appassionato di app e informatica? Ecco i corsi che fanno per te

Cercavi un app per tradurre perché sei un’amante dell’informatica ed elettronica?

Allora ci sono diversi corsi Unicusano che possono fare al caso tuo. Dalla Facoltà di Ingegneria, che prevede tra le altre la Laurea in informatica industriale sia triennale che magistrale, fino al Master di I livello in sicurezza delle reti informatiche.

Si tratta di corsi che garantiscono un’offerta formativa di alto profilo. Ma anche una flessibilità unica, essendo svolti in modalità e-learning.

Avresti dunque la possibilità di seguire le lezioni online quando vuoi e da dove vuoi. Potendole rivederle tutte le volte che ti servono, senza alcun limite di visualizzazioni. Attraverso una piattaforma web a te riservata 24 ore su 24, in cui troverai anche tutto il materiale didattico che ti serve.

Magari un giorno sarai proprio tu a realizzare la migliore app per tradurre. Tentar non nuoce.

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Frasi famose sul lavoro: le più belle citazioni di sempre

Stai cercando delle frasi famose sul lavoro?

Allora sei nel posto giusto. Con questo articolo, infatti, intendiamo fornirti una vera e propria guida su questo tema.

Piena di frasi effetto, dalle citazioni diveertenti a delle vere e proprie poesie sul lavoro.

Se invece sei alla ricerca di una occupazione, ti consigliamo di dare un’occhiata al nostro approfondimento sui master più spendibili sul mercato. Utili anche per chi ha deciso di laurearsi tardi.

Hai voglia di iniziare? Allora ecco a te più belli aforismi sul lavoro.

Ecco la nostra selezione di frasi celebri sul lavoro

frasi sul lavoro di squadra

In questo elenco troverai di tutto e di più. Una citazione per ogni situazione.

Frasi sul lavoro di squadra, sulla professionalità, sulla passione per il proprio lavoro. Riflessive, ma anche simpatiche e divertenti. Insomma ce n’è per tutti i gusti.

Buona lettura.

Frasi sulla soddisfazione sul lavoro: la nostra top 10

Iniziamo la nostra rassegna sulle frasi famose sul lavoro con degli aforismi positivi.

Delle frasi di passione, insomma. In grado di testimoniare quanto si possa amare il proprio lavoro. Ecco la nostra classifica.

  1. Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita (Confucio);
  2. Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati (Michael Jordan);
  3. Non c’è lavoro che un uomo possa fare che non sia dignitoso. Se lo fa nel modo giusto (Bill Cosby);
  4. Felice colui che ha trovato il suo lavoro. Non chieda altra felicità (Thomas Carlyle);
  5. Il meglio del vivere sta in un lavoro che piace e in un amore felice (Umberto Saba);
  6. Per rendere un uomo felice, riempi le sue mani di lavoro. Il suo cuore di affetto, la sua mente con uno scopo. La sua memoria con conoscenze utili, il suo futuro di speranza. E il suo stomaco di cibo (Frederick E. Crane);
  7. Non è il benessere né lo splendore, ma la tranquillità e il lavoro, che danno la felicità (Thomas Jefferson);
  8. In fin dei conti il lavoro è ancora il mezzo migliore di far passare la vita (Gustave Flaubert);
  9. Hai raggiunto il successo nel tuo campo quando non sai se quello che stai facendo è lavoro o gioco (Warren Beatty);
  10. Mi piace il lavoro, mi affascina completamente. Potrei rimanere seduto per ore a guardare qualcuno che lavora (Jerome K. Jerome).

Cosa ne pensi? C’è qualcuno di questi aforismi sul lavoro che ti piace in modo particolare? La nostra è una “classifica” di massima. Ovviamente puoi rielaborarla a tuo piacimento, ma speriamo di esserti stato di ispirazione.

Anche se non è finita qui. Abbiamo ancora altre categorie da svelarti.

Frasi sulla professionalità lavorativa

Ecco altre frasi famose sul lavoro. Questa volta incentrate sulle caratteristiche e la forma mentis che bisogna avere per essere davvero professionali.

  1. È più facile fare un lavoro bene che spiegare perché non l’avete fatto (Martin Van Buren);
  2. Ho imparato che le grandi aziende hanno a cuore l’estetica perché trasmette un messaggio su come l’azienda percepisce se stessa, sul senso di disciplina dei suoi progetti e su come è gestita (Steve Jobs);
  3. I lavori variano ma il lavoro resta. Vedo questi fenomeni in continuazione in Paesi differenti. Figure professionali che spariscono e altre che nascono. L’importante è che aziende e governi preparino le persone a questo nuovo mondo. Il tuo atteggiamento mentale deve essere di apertura (Tim Cook);
  4. C’è un solo angolo dell’universo che puoi esser certo di poter migliorare. Questo sei tu (Aldous Huxley);
  5. Conoscere non è abbastanza. Dobbiamo mettere in pratica ciò che sappiamo. Nemmeno volere è abbastanza, dobbiamo fare (Johann Wolfgang Goethe);
  6. Fare soldi è facile. È molto più difficile fare la differenza (Tom Brokaw);
  7. I lavori migliori vengono portati a termine non grazie alla forza ma alla perseveranza (Samuel Johnson);
  8. Il nostro obiettivo è avere un servizio clienti che non sia solamente il migliore. Ma che venga ricordato come leggendario (Sam Walton);
  9. In un approccio che miri ad avere zero difetti, non ci sono aspetti poco importanti (Philip Crosby);
  10. Il successo ha una formula davvero semplice: fate del vostro meglio. Alla gente potrebbe piacere (Sam Ewig);
  11. Il successo non è altro che ferrea disciplina messa in pratica ogni giorno (Jim Rohn);
  12. La grandezza deriva dal fare bene molte piccole cose. Prese singolarmente non si tratta di cose importanti. Ma, tutte insieme, aggiungono valore al nostro operato (Edward Finkelstein);
  13. Le organizzazioni eccellenti non credono nell’eccellenza, ma solo nel miglioramento continuo e nel cambiamento costante (Tom Peters).

Frasi sul lavoro divertenti

Dulcis in fundo, per sdrammatizzare un po’, ci concediamo alcune frasi famose sul lavoro simpatiche.

  1. “Quello che mi serve è una persona veloce, scattante e con molta voglia di lavorare”. Risposta: Bene, se mi assume le darò una mano a cercarla (Dudley Moore);
  2. Già esserci è l’80% del lavoro (Woody Allen);
  3. Se tu pagare come dici tu, io lavorare come dico io. Se tu pagare come dico io, io lavorare come dici tu (Proverbio cinese);
  4. Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo (Leo Longanesi);
  5. Ai pranzi di lavoro si parla e si mangia, si mangia e si parla. Alla fine non sai né cosa hai mangiato, né cosa hai detto (Zuzzurro e Gaspare);
  6. Mi hanno proposto di vendere aspirapolveri porta a porta. Ma a me non va di lavorare con Bruno Vespa (Ale & Franz);
  7. Prima di sposarmi non avevo fatto i conti con un dettaglio: mio cognato. Oggi mi ha chiesto: “Mi presti mille dollari fino al giorno di paga?” Gli ho risposto: “Quand’è il giorno di paga?” E lui: “Che ne so? Sei tu che lavori!” (David Letterman);
  8. Se a Milano non hai da fare o non lavori, ti senti in colpa. Anche se dormi un po’ di più al mattino, sembri un delinquente. A mio marito, se avesse abitato a Milano, avrebbero dato l’ergastolo (Viviana Porro);
  9. Il capo è uno come tutti gli altri, solo che non lo sa (Anonimo);
  10. Il denaro non fa la felicità. Figurati la miseria. (Confucio);
  11. Il cliente ha sempre ragione è un concetto inventato da un cliente (Anonimo);
  12. Regola numero 1: il cliente ha sempre ragione. Regola numero 2: se il cliente ha torto si prega di far riferimento alla regola numero 1 (Duncan Howe).

Frasi famose sul lavoro: quale ti è piaciuta di più?

Ti sono piaciute le frasi famose sul lavoro che ti abbiamo riportato in questo articolo?

In quale genere ti sei riconosciuto di più? In quelle passionali, in quelle sulla professionalità o in quelle divertenti?

Ad ogni modo, speriamo di averti dato degli spunti di riflessione interessanti. O almeno di averti strappato qualche sorriso.

Potresti utilizzare queste citazioni se devi fare delle congratulazioni ad un amico che ha trovato un nuovo lavoro. Oppure per fare uno scherzo ad un collega, riprendendo qualche battuta simpatica.

Segnati questo link e torna a leggere i nostri suggerimenti sulle frasi famose sul lavoro ogni volta che ne avrai bisogno.

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Laurearsi tardi: i migliori corsi online per tutte le età

Vorresti rimetterti a studiare, ma ti stai chiedendo se laurearsi tardi sia utile o solo una perdita di tempo?

Prima di tutto devi sapere che studiare nella vita non fa mai male. Sia in termini di crescita culturale che di acquisizione di nuove competenze.

E poi vuoi mettere la soddisfazione personale?

Laurearsi tardi e trovare lavoro o ambire a ruoli superiori a quelli che attualmente ricopri, non è un’utopia.

Certo, dipende anche dall’ambito nel quale svolgi o vorresti svolgere una professione, ma questo lo affronteremo nel dettaglio più avanti.

Si, perché in questo articolo scopriremo insieme come conseguire una laurea dopo i 30 anni e perché è utile.

Stessa cosa per quanto riguarda i master più spendibili nel mercato del lavoro.

Andiamo adesso scoprire i tutti i corsi più funzionali per te e come affrontarli.

Laurearsi fuori corso grazie all’e-learning

Se ad oggi non sei ancora riuscito a laurearti, probabilmente hai bisogno di un approccio e di un metodo di studio diversi, che ti consentano di dare una svolta alla tua carriera universitaria. Ad esempio, potresti utilizzare delle app utili per studenti disorganizzati. Oppure hai semplicemente avuto altri impegni da affrontare, magari lavorativi. Questi ultimi, però, non sono per forza incompatibili con lo studio. La soluzione ideale per gli studenti che hanno necessità come le tue, è quella di iscriversi ad un Corso di Laurea online: un rifugio sicuro in grado di garantirti la flessibilità di cui hai bisogno. Laurearsi velocemente, o comunque in tempi ragionevoli e assimilando bene i concetti studiati, così è davvero possibile.

Cosa significa fuori corso e come conciliare studio e lavoro

laurea dopo i 30 anniChi ha detto che laurearsi a 30 anni è tardi al punto da essere inutile? Ci sono tante aziende che necessitano di professionalità poco presenti sul mercato. E per formarti in queste, non puoi non avere una laurea o un master di livello.

Essere fuori corso, significa non essere riuscito a sostenere tutti gli esami previsti entro i tempi prescritti.

Se trovi in questa situazione, oppure in quella di voler ricominciare a studiare dopo anni iscrivendoti adesso all’Università, cambia poco. Ciò di cui hai bisogno è di essere messo nelle condizioni per esprimere al meglio il tuo potenziale.

Innanzitutto non devi pensare che laurearsi tardi sia una vergogna. Certo, laurearsi a 26 anni se non prima, sarebbe l’ideale. Ma avrai avuto altre priorità nella vita. Può succedere.

A questo punto, prova a darti dei nuovi obiettivi. Ad esempio, visto che prenderai una laurea fuori corso, o comunque ad un’età superiore alla media, punta ad un buon voto di laurea. Per te sarà una grande soddisfazione personale e un potenziale datore di lavoro lo apprezzerà. Un modo per riscattare il tanto tempo impiegato per raggiungere il traguardo.

Ma quali sono i corsi di laurea più utili alla tua causa? Come accennavamo prima, quelli online vengono maggiormente incontro alle tue esigenze.

E in questo campo l’Università Telematica Unicusano rappresenta un’eccellenza in Italia. Non solo perché non prevede l’obbligo di frequentare fisicamente le lezioni, ma anche perché consente di seguirle e rivederle quando vuoi e da dove vuoi. Per intero o solo per le parti che ti interessa approfondire. Senza alcun limite di visualizzazioni.

Se lavori, potrai seguirle dopo il lavoro. Se sei un papà o una mamma, potrai conciliare gli impegni familiari con lo studio senza difficoltà. Inoltre potrai reperire il materiale didattico su una piattaforma a te dedicata. Comodo no?

Facoltà e corsi online: ecco l’offerta di Unicusano

Che tu sia fuoricorso oppure decida di iscriverti all’Università a 30 anni o più, sappi che l’offerta formativa di Unicusano, oltre che flessibile, è certamente di qualità. Sia per i neo diplomati, che per chi pensa di laurearsi tardi.

La garanzia è data dallo spessore dei docenti e degli esperti e professionisti di settore che tengono i vari corsi.

Tra questi, è possibile fare una prima differenziazione tra Laurea Triennale e Magistrale.

Tra le diverse Facoltà, invece, spiccano (clicca sui nomi per visionare la scheda dettagliata di ognuna):

  1. Ingegneria;
  2. Economia;
  3. Giurisprudenza;
  4. Scienze della Formazione;
  5. Psicologia;
  6. Scienze Politiche.

A sua volta, la possibilità di laurearsi a 30 anni in Ingegneria prevede i seguenti corsi di laurea:

  1. Ingegneria Civile (sia come triennale che magistrale);
  2. Agroindustriale (triennale);
  3. Elettronica (sia triennale che di secondo livello);
  4. Meccanica industriale (triennale e magistrale);
  5. Biomedica (triennale).

Per quanto riguarda la Facoltà di Economia, invece, consigliamo di prendere in considerazione questi due Corsi di Laurea:

  1. Economia Aziendale e Management (triennale);
  2. Scienze Economiche (magistrale).

Se invece la tua passione è il diritto, la scelta è più semplice: non puoi che iscriverti ad un corso di laurea in Giurisprudenza. Nulla di più appropriato.

Mentre per Scienze della Formazione potresti scegliere tra due diversi curricula:

  1. Pedagogico sociale (triennale);
  2. Cognitivo funzionale (triennale).

Chiudiamo con Psicologia e Scienze Politiche.

Nel primo caso potresti prendere in considerazione:

  1. Scienze e Tecniche Psicologiche (triennale);
  2. Psicologia clinica e della riabilitazione (magistrale);
  3. Psicologia del Lavoro e delle organizzazioni (magistrale);

Dulcis in fundo, per ciò che concerne le materie politologiche, ti consigliamo:

  1. Scienze Politiche (triennale);
  2. Relazioni Internazionali (magistrale).

Inoltre, qualora volessi specializzarti ulteriormente attraverso un Master, ricorda che Unicusano prevede anche questa possibilità. Naturalmente nelle stesse modalità previste per le lauree. Quindi piattaforma e-learning, lezioni online, flessibilità e offerta formativa di alto livello.

Laurearsi tardi: hai già scelto il corso giusto per te?

Speriamo di averti aiutato a capire che laurearsi tardi o presto che sia è sempre un arricchimento. Per il quale ne vale sempre la pena.

Le nuove conoscenze e competenze costano in termini di tempo, sacrificio, dedizione e studio. Ecco perché, specialmente se lavori e hai paura di andare fuori corso, quando il tuo imperativo è quello di laurearsi in tempo, hai bisogno di ottimizzare la tua produttività nello studio e i tuoi risultati.

Ma non preoccuparti, con l’aiuto degli strumenti messi a disposizione dall’Università Telematica Niccolò Cusano, organizzarti a dovere e raggiungere l’obiettivo è tranquillamente possibile. Che tu sia a Latina, in un’altra città italiana o all’estero, potrai sempre e comunque collegarti a internet e accedere alle tue lezioni. Potresti anche andare a lavorare a Stoccolma, Londra, Parigi o New York. Ti basterà ritagliarti un po’ di tempo per aprire il tuo pc ed il gioco è fatto.

A questo punto dipende da te. In questo articolo ti abbiamo segnalato i migliori corsi di laurea online che potrebbero fare al caso tuo. Adesso non ti rimane che valutare, in base alla tua età, alle tue esigenze e alle tue aspirazioni, quale è il più adatto a te.

Valuta se è più funzionale per te laurearsi tardi in Ingegneria piuttosto che in Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Psicologia, Scienze Politiche e così via

Controlla le schede di ogni singolo corso per avere un quadro ancora più completo e poter prendere così la decisione migliore.

Oppure, nel caso in cui avessi già conseguito una triennale, se è più opportuno iscriverti ad laurea magistrale a 30 anni invece che ad un Master.

Rileggi pure questa guida ogni volta che ne avrai bisogno, da quando avrai bisogno di motivarti a quando dovrai rompere gli indugi e scegliere dove iscriverti. Sai dove trovarci.

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Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003

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Tenuto conto dell'obbligo di informativa nei confronti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali degli studenti, l'Unicusano Università  Telematica Roma, con sede in Roma, in Via Don Carlo Gnocchi 3, in qualità  di titolare del trattamento dei dati Le fornisce le seguenti informazioni:

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